Ogni linea, così come ogni gesto, suono o colore, ha un suo significato espressivo. Tale significato può essere suggerito combinando fra loro le impressioni trasmesse dalle diverse caratteristiche visive: la direzione, l’andamento, lo spessore. Righe che si incontrano ortogonalmente.

Esegui sui due fogli da disegno dei tracciati lineari di andamento diverso (per esempio uno spezzato e l’altro curvo); uno deve essere semplice e l’altro più complicato. Colora le campiture che si sono formate con le tempere a stesura piatta. Nella composizione semplice alterna i due colori di una coppia complementare.

Nella composizione complessa usa invece i toni chiaroscurali, aggiungendo il bianco ai colori di un’ altra coppia complementare. Traccia, sul retro dei disegni, tante linee verticali larghe 3 cm, che ti serviranno per tagliarlo in strisce. La larghezza della striscia può variare da disegno a disegno.

Comunque il numero delle strisce dei due disegni deve essere uguale. Numera le strisce per rendere più semplice la ricomposizione e poi tagliale. Prepara il foglio 24 x 66 cm, unendo due fogli da disegno. Incolla su questo foglio le strisce, rispettando l’ordine numerico. Devi alternare una striscia del primo disegno con una del secondo, fino a esaurirle.

Vuoi creare degli stampini che rappresentino la base per poi realizzare forme varie, sfiziose, fantasiose. Vuoi dare libero sfogo alla tua creatività con materiali duttili e facilmente modellabili. Vediamo come realizzarli. Puoi utilizzare 4 tipi di materiali differenti, a seconda delle tue diversificate esigenze; plastilina, cera di scarto, silicone e gesso.

Se vuoi uno stampino resistente alle innumerevoli necessità di riutilizzo, puoi usare il silicone. Vuoi, ad esempio, realizzare uno stampino che assuma la forma di un vaso? Ricopri l’oggetto in questione con il silicone, un materiale che si può trovare nei negozi di bricolage in due diversi colori, trasparente e bianco. In genere il silicone serve come sigillante, quindi è molto resistente; in questo caso diventa materiale coprente sostitutivo del gesso.

Se vuoi realizzare uno stampino con un materiale estremamente duttile e facilmente modellabile ma meno resistente, che quindi ha meno possibilità di essere riutilizzato, allora la plastilina o la cera di scarto fa al caso tuo. Se decidi di utilizzare la cera da scarto, essa chiaramente è dura, per ammorbidirla sottoponila vicino ad una fonte di calore e utilizzala quando sarà molle e malleabile.

Se vuoi uno stampino rigido e non modellabile, puoi realizzarlo comodamente con il gesso in polvere, un materiale che, quando diventa solido, è tra i più resistenti. Il gesso può essere utilizzato per creare uno stampo a partire da una forma per pasticceria. In tal caso devi prima filtrare il gesso nella forma (dopo averla ingrassata con burro o cera) e poi sul gesso, pieno di grasso, quindi già parzialmente solido, devi spalmare il silicone.

Il gesso è utile per costruire il sostegno per gli stampi in silicone finiti, cioè per quegli stampi malleabili che necessitano di un supporto. Al momento dell’utilizzo è necessario creare un impasto fluido di gesso ed acqua. Questa amalgama si solidifica, almeno in apparenza, molto rapidamente. Un’altra accortezza: prima di iniziare a realizzare uno stampo, procurati vari attrezzi, come ciotole in plastica, spatole per stendere il silicone e un telo di plastica per proteggere il piano di lavoro.

Prima di iniziare l’allenamento in palestra, è sempre consigliabile riscaldare le spalle. Ma quali saranno gli esercizi più indicati? Di esercizi mirati a riscaldare le spalle ne esistono davvero molti, ed oggi voglio illustrarvi alcuni dei più efficaci, in modo da preparare al meglio il vostro corpo, in vista dell’attività fisica che state per eseguire.

Il primo esercizio andrà eseguito in posizione supina, coricate su un tappetino. Raccogliete le gambe al petto e spingetele con le braccia, stringendole. Rimanete in posizione per dieci o quindici secondi e tornate alla posizione di partenza. Ripetete l’esercizio tre volte.

Un altro esercizio utilissimo per riscaldare le spalle è il seguente: mettetevi in posizione eretta con le braccia aperte e simulate il battito di un paio di ali, con movimenti lenti. Prima con i palmi delle mani rivolti verso il basso, poi verso l’alto. Dopodiché, potrete ruotare le braccia prima da un lato e poi dall’altro.

Ecco un altro esercizio utile per voi: mettetevi in posizione eretta con le gambe leggermente divaricate, le braccia flesse e portate le mani sulle spalle. A questo punto, portate verso avanti i gomiti e tracciate due cerchi immaginari, portandoli prima verso l’alto, lateralmente e infine verso il basso. Tornate alla posizione di partenza e ripetete l’esercizio per 20 secondi.

Infine, un ultimo esercizio davvero distensivo: inginocchiatevi sul pavimento e poggiate il sedere sui talloni. Sollevate le braccia, espirate e portate verso avanti le braccia, scendendo il busto verso il pavimento e allungandovi lentamente. Rimanete in posizione per circa 15 – 20 secondi e tornate alla posizione di partenza. Ripetete l’esercizio tre volte.

Tonificare i glutei con degli esercizi mirati è senza dubbio l’obiettivo di molte donne, non è forse vero? Ma quali saranno questi esercizi? Come sempre, prima di cominciare il nostro allenamento voglio consigliarvi di valutare l’idea di praticare uno sport come la corsa, la bicicletta, lo spinning, l’acqua gym … insomma, uno sport che oltre a rendervi più toniche e belle, possa regalarvi anche un sedere davvero perfetto.

Detto questo, per intensificare il nostro allenamento, tre volte a settimana potremmo eseguire degli esercizi mirati. Ecco quelli più efficaci per voi, da eseguire solo dopo aver fatto il nostro sempre utilissimo stretching.

Il primo esercizio è il più classico esercizio per rassodare il fondoschiena, ovvero le alzate posteriori. Mettetevi in posizione prona sul pavimento, con le ginocchia alla stessa larghezza delle spalle. A questo punto, con movimenti non troppo veloci portate indietro la gamba destra, distendendola per bene. Tornate alla posizione di partenza. L’esercizio potrà essere eseguito con l’ausilio dei pesetti per le caviglie, ed andrà svolto 15 volte per tre serie per ogni gamba.

Un altro esercizio utile è quello delle alzate laterali. Sempre in posizione prona poggiando sulle mani e sulle ginocchia, contraete gli addominali e stendete la gamba destra di lato, ricordando di tenere il piede a martello. Tornate alla posizione di partenza. Ripetete 20 volte per ogni gamba.

Passiamo infine al terzo esercizio, che consisterà nell’esecuzione degli affondi. Mettetevi in posizione eretta con le braccia distese lungo i fianchi. Portate la gamba destra verso avanti flettendo la sinistra fino a sfiorare con il ginocchio a terra. Tornate alla posizione di partenza. Eseguite 15 affondi per tre serie per ogni gamba. Per rendere più efficace il vostro allenamento, potrete utilizzare anche questa volta dei manubri di minimo 2 chili ciascuno.

Di dimagrimento abbiamo parlato spesse volte, vi ho descritto le diete più in voga, da quelle più sbilanciate, ma seguitissime, a quelle più sicure e consigliate addirittura dai nutrizionisti come la dieta mediterranea.

Ma come fare per dimagrire in modo duraturo e sicuro soprattutto? Abbinando dieta e fitness nel modo corretto.

Bisogna stabilire quanti chili avete bisogno di perdere e stilare un piano perdi peso. Poi adottare qualche astuzia come andare a correre prima di fare colazione e dopo aver bevuto un caffè o una tazza di the verde. In questo modo darete una spinta al metabolismo, per lo stesso motivo assumete cibi bruciagrassi come le spezie per condire al posto del sale.

L’abbinata vincente è comunque tra dieta e attività fisica regolare e costante e, se volete seguire una dieta corretta ed essere sicuri di assumere tutti i nutrienti essenziali, potete seguire la dieta mediterranea.

L’importante è scegliere cibi di qualità e limitare i grassi saturi, preferire alimenti integrali che non fanno impennare la glicemia e stabilire un piano anche per il fitness quotidiano magari alternando diverse discipline come nel triathlon, proprio per non far abituare i muscoli agli stessi movimenti e farli lavorare di più.

Controllare i progressi è importante, ma non bisogna a esagerare. Il consiglio è quello di utilizzare sempre la stessa bilancia, che sia precisa, per verificare l’andamento periodicamente. Se non si dispone dello strumento, è possibile fare riferimento a questo sito sulle bilance, su cui sono presenti informazioni su come scegliere quella giusta.

Seguendo queste indicazioni è possibile dimagrire nel modo più corretto.

Ecco alcuni consigli utili per voi, per tonificare cosce, glutei e fianchi efficacemente

Come prima cosa, pensiamo a tonificare le cosce. Oltre allo squat (da eseguire con o senza manubri, oppure con una palla), oltre agli affondi, alla bicicletta e alla corsa, quali saranno gli esercizi più adatti per raggiungere il nostro obiettivo? Visto che siamo in estate, il mio consiglio è, per iniziare, quello di approfittare dell’acqua del mare per poter tonificare le gambe ed anche i glutei. Basterà camminare in acqua per una trentina di minuti, o eseguire delle rotazioni per ottenere degli effetti visibili in poche settimane.

Per eseguire le rotazioni non dovrete far altro che rimanere in posizione eretta sul posto. Sollevate leggermente la gamba ed eseguite dei movimenti circolari per qualche minuto. Ripetete con l’altra gamba ed eseguite l’esercizio per tre volte.

Per rassodare il fondoschiena il primo consiglio che vi do è invece quello di … camminare! Camminate a piedi, evitate ascensori e scale mobili, correte, nuotate, fate step, andate in bicicletta …! Ma se ciò non dovesse bastare, ecco un esercizio utile per voi: coricatevi su un fianco con entrambe le gambe stese a novanta gradi di fronte a voi. A questo punto, sollevate la gamba destra verso l’alto e tornate poi alla posizione di partenza. Ripetete il movimento 15 volte per tre serie per ogni gamba.

Infine, un esercizio per tonificare i fianchi: coricatevi sul fianco sinistro sul pavimento e portate la mano destra sul bacino. La testa sarà appoggiata alla mano sinistra. Sollevate il fianco e le spalle verso l’alto, senza sforzare eccessivamente. Tornate alla posizione di partenza. Ripetete l’esercizio 10 volte per tre serie per ogni lato.

Mangiare ogni 3 ore. Questo è l’assunto principale su cui si basa la dieta delle 3 ore, ideata dal giornalista Jorge Cruise, che promette di far perdere a chi la segue circa 5 chili in un mese a patto però che si rispettino tre regole principali.

1 fare colazione entro un’ora dal risveglio

2 mangiare ogni 3 ore

3 smettere di mangiare tre ore prima di andare a letto

Ma perchè funziona questa dieta? Mangiare ogni tre ore non vuol dire finire per mangiare troppo?

No, perchè mangiando ogni tre ore si mantiene il metabolismo attivo e i livelli degli zuccheri nel sangue si mantengono stabili. L’organismo non va in carestia perchè non avverte carenze di cibo e quindi il metabolismo non si abbassa come nelle diete da fame.

Ogni pasto deve essere composto da 400 calorie, in prevalenza proteine magre e verdure, e da spuntini di 100 calorie. Non manca il dessert dopo cena che deve essere di 50 calorie. In totale l’assunzione giornaliera deve essere di 1450 calorie anche in base all’attività fisica svolta.

Ma vediamo il menù tipo della dieta delle tre ore

Colazione

Farina d’avena, cannella, banana, uvetta e 1/4 di latte scremato

oppure due cialde di grano con burro d’arachidi e 1/2 banana a fette

Dopo 3 ore spuntino, 2 tazze di anguria, oppure una pesca con 5 mandorle per esempio

Pranzo dopo tre ore

pasta integrale con sugo di verdura e una bella insalata oppure spinaci con carote, pomodorini, cipolla peperone e pollo, oppure tonno o salmone più feta greca con aceto balsamico.

Merenda dopo tre ore dal pranzo

un frullato per esempio

Cena dopo tre ore

carne o pesce alla brace più verdure in abbondanza

Dessert

yogurt con frutti di bosco e mele oppure tre fragole immerse in un cucchiaio di budino al cioccolato per appagare la voglia di dolce.

Anche la dieta Zona come la dieta Zero ha per obiettivo il mantenimento del perfetto equilibrio tra insulina e glucagone, attraverso la corretta ripartizione dei macronutrienti, questa volta però in un rapporto di 40-30-30, 40% di carboidrati, 30% di proteine, 30% di grassi.

Come si può notare la dieta Zona è una dieta low carb, ma non a prevalenza proteica, per questo motivo chi la segue difficilmente sentirà i morsi della fame, se rimane in zona, e trarrà comunque energia dal consumo dei carboidrati

Rimanere in zona significa non superare le 500 calorie per il pasto principale e le 100 per lo spuntino.

Le donne dovrebbero rimanere sulle 1100 – 1200 calorie giornaliere, gli uomini sulle 1400-1600. A tavola è meglio dare la preferenza a verdure e ortaggi e preferire grassi monoinsaturi a quelli saturi.

Vanno evitati gli alimenti trasformati e i condimenti troppo salati. Si consiglia inoltre di bere otto bicchieri d’acqua al giorno.

8-10 kg al mese la perdita di peso possibile, anche se l’obiettivo di questo regime alimentare è la riduzione della massa grassa.

Alimentarsi in zona significa, a detta degli esperti, essere al riparo da patologie cardiovascolari e diabete, il tutto attraverso il calcolo dei blocchi alimentari (leggi qui)

Ma vediamo i menù tipo della dieta a zona

Menù tipo 1

Colazione

uova con formaggio e asparagi

Pranzo

pollo alla griglia con insalata Cesar

Cena

peperoni ripieni di ceci

Snack spezzafame

muffin al mirtillo e arancia

Menù tipo 2

Colazione

Muffin ai mirtilli

Pranzo

Merluzzo al forno con senape e lenticchie

Cena

Petto di pollo con verdure

Snack

In passato abbiamo parlato di indice glicemico della frutta, di quale frutta è meglio consumare se siamo a dieta o comunque vogliamo tenere la glicemia bassa per evitare problemi in futuro. L’indice glicemico, ricordo, è la velocità con cui vengono assorbiti gli zuccheri di un alimento nel sangue.

Un indice glicemico considerato basso è inferiore a 55, medio è compreso tra 55 e 70, mentre l’indice glicemico alto è quello che va dai 70 in su.

Qualche post fa abbiamo visto anche come conoscere l’indice glicemico degli alimenti più comuni attraverso le apposite tabelle.

Abbiamo anche analizzato l’indice glicemico di un alimento molto quotato da chi è sempre a dieta, le gallette di riso, e visto come in realtà non sia poi così leggero come vogliono farci credere.

In questo post parliamo sempre di frutta, ma di quale sia la migliore da consumare prima di andare a dormire per conciliare il sonno.

Prima di andare a dormire, premetto, bisogna essere digiuni da almeno un paio d’ore e la frutta consumarla quindi almeno due ore prima di andare a letto per non ottenere l’effetto contrario.

Detto questo è meglio preferire la frutta che contiene triptofano. Il triptofano è il precursore della serotonina, che lavora in sinergia con la melatonina per favorire un buon sonno.

Contengono triptofano le banane, il mango, i datteri e anche certi tipi di frutta secca e semi oleosi come mandorle, nocciole, anacardi, semi di girasole, di zucca e di sesamo.

Chi è a dieta sarebbe opportuno che limitasse il consumo di certi frutti abbastanza calorici, almeno prima di dormire, ma se proprio non prendete sonno, insieme ad uno yogurt o ad un bicchiere di latte, anch’essi contenenti triptofano, preferite una bella manciata di mandorle o semi di zucca che sicuramente digerirete meglio prima di andare a letto ed eviterete così il fastidioso fenomeno di fermentazione tipico della frutta.

La carta prepagata è uno strumento semplice da usare, anche se costoso è uno strumento di pagamento che consente di tenere sotto controllo le spese perchè si può spendere solo quello che hai caricato sulla carta prepagata. Oltre non si può andare, e se non c’è il denaro necessario per il pagamento la transazione non va a buon fine.

Risulta essere uno strumento di pagamento che può essere usato anche dai minori, per i giovani esistono delle carte prepagate per minori. Ma si deve insegnare a usarla, non per farli diventare fin da piccoli dei consumatori . Ma per farli diventare un domani dei consumatori consapevoli e a imparare a gestire il denaro.

Quando si usa la carta prepagata sia giovani che meno giovani devono tenere a mente che si tratta di una carta di pagamento, anche se sicura, perchè come scritto sopra si può spendere solo quanto caricato sulla carta, quindi in caso di furto, smarrimento o clonazione si perde solo quanto caricato, si deve usare con buon senso. I dati della carta pin, password e codice di sicurezza vanno custoditi con cura, per evitare che finiscano in mani sbagliate.

Se vi piace fare acquisti online si deve fare attenzione dove si usa per evitare la clonazione della prepagata. Utilizzate solo siti sicuri che non vi chiedono i dati via email.