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Come tutti sappiamo, McDonald è una delle più importanti e rinomate aziende di ristorazione e di fast food, che nasce in America ma ha un discreto successo in tutto il mondo: il segreto del suo successo – ricordiamo che l’azienda ha all’incirca 58 anni di vita – è dovuto principalmente alla sua semplice e geniale gestione imprenditoriale lanciata nel 1955 da Ray Kroc, fondatore del primo ristorante Mc Donald’s nell’Illinois, in America.

Mc Donald’s ha fatto strada nel corso degli anni, raggiungendo moltissimi paesi, ed ovviamente sbarcando anche in Italia, che ha accolto l’azienda con un discreto successo.

Ad oggi, essa rappresenta uno dei fast food più apprezzati e di moda, soprattutto tra i giovani, e può vantare, solo in Italia, più di 500 tra ristoranti e Mc Cafè ed all’incirca 14000 dipendenti.

Veniamo quindi all’aspetto lavorativo: come si può lavorare per Mc Donald?

Prima di tutto, bisogna collegarsi al sito Internet italiano dell’azienda selezionare, in alto a sinistra, la sezione McDonald lavora con noi.

Si aprirà un indirizzo Internet, ovvero McDonald lavora con noi, nel quale sarà possibile visualizzare le diverse opzioni per chi intende lavorare con McDonald : “Chi siamo”, “Franchising” e “Chi cerchiamo”, sono le tre opzioni più interessanti e messe in evidenza dalla stessa azienda.

Tra le varie opzioni, inoltre, c’è la possibilità di visualizzare anche le varie opportunità di lavoro per McDonald in Europa, oltre che quella di inviare il proprio curriculum presentando, all’azienda, una propria autocandidatura.

Collegarsi a Lavora con noi McDonald è il primo passo da compiere se vuoi lavorare in un McDonald

Il lavoratore, destinatario di un procedimento disciplinare tramite lettera di richiamo, ha un arco di tempo di 5 giorni per predisporre e comunicare al datore di lavoro le proprie giustificazioni ed è tenuto a precisi adempimenti. Una volta trascorso tale termine senza che le controdeduzioni siano pervenute al datore di lavoro, questi può legittimamente irrogare la sanzione disciplinare.

Comunicazione della volontà. Anzitutto, il lavoratore ha l’onere di comunicare la volontà di presentare giustificazioni scritte o di essere ascoltato a difesa, in termini univoci, a tutela dell’affidamento del datore di lavoro.
Tale richiesta costituisce un atto unilaterale recettizio, soggetto alla disciplina contenuta negli artt. 1334 e 1335 cod. civ.. Essa può cioè produrre effetto solo nel momento in cui viene a conoscenza della persona alla quale è destinata e si reputa conosciuta nel momento in cui giunge all’indirizzo del destinatario.

Risulta essere vero che la contestazione anticipa I’irrogazione della sanzione per permettere al lavoratore che Io richieda di essere “sentito a sua difesa” (art. 7, co. 2, Stat. Iav.), eventualmente assistito dal rappresentante sindacale (art. 7, co. 3, Stat. Iav.), tuttavia, in assenza di richieste in tal senso, il datore di lavoro non è tenuto a sentire il lavoratore.
Se poi il prestatore avanza la richiesta di essere sentito di persona successivamente al termine di 5 giorni, non è configurabile un suo diritto ad essere ascoltato né un correlativo obbligo del datore di lavoro. Tantomeno viola l’art. 7 Stat. Lav. l’eventuale scelta aziendale discrezionale di accedere alla richiesta tardiva del lavoratore ad essere ascoltato ed il lavoratore non si presenti, chiedendo la fissazione di un nuovo incontro.

Forma della difesa. La difesa del lavoratore può concretizzarsi nella più completa libertà di forma [e, dunque, per iscritto, come oralmente.

Doppia difesa. Il lavoratore ha diritto di esercitare una doppia difesa, sia per iscritto che attraverso I’audizione personale, salvo che la successiva richiesta di audizione risulti palesemente pretestuosa o dilatoria, tanto da giustificare il rifiuto datoriale.

Supplemento di difesa. Se poi il lavoratore, dopo l’audizione personale o la presentazione di giustificazioni scritte, richieda un supplemento di difesa, il datore di lavoro è tenuto a consentirla solo qualora detta richiesta “risponda ad esigenze di difesa non altrimenti tutelabili, in quanto non sia stata possibile la piena realizzazione della garanzia apprestata dalla legge”, ossia il lavoratore non abbia potuto “presentare compiutamente la propria confutazione dell’addebito”.

L’assistenza del rappresentante sindacale. Nel settore privato, il lavoratore ha diritto di farsi assistere solo dal rappresentante sindacale (art. 7, co. 3, Stat. Lav.) e non dal suo legale, non essendovi nella legge alcun riferimento all’assistenza tecnica (prevista, invece, in giudizio, ex art. 24, co. 2, Cost.).

Invece, nel pubblico impiego, per il procedimento disciplinare è prevista una diversa disciplina, in base alla quale il dipendente può farsi assistere, oltre che da un rappresentante sindacale, anche da un procuratore (art. 55 bis, D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165).
Il lavoratore può investire qualsiasi sindacato, non soltanto quello che abbia costituito le rappresentanze sindacali aziendali (ai sensi dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori) nell’unità produttiva in cui egli presta la sua opera.

Mediaworld è una realtà molto affermata nel settore dell’elettronica di consumo: l’azienda ha origini abbastanza recenti, in quanto essa si è affermata nel 1979 a Monaco di Baviera con il suo primo punto vendita dal nome mediamarkt.

Ma è solo nel 1991 che essa sbarca anche in Italia, con il nome che tutti noi oggi conosciamo, “Mediaworld”.

Se l’elettronica di consumo è in genere un settore che vi piace e per il quale vi sentite portati, se vorreste lavorare in un ambiente dinamico, flessibile e fresco, allora vi potrebbe essere utile l’idea di lavorare con questa azienda che ad oggi è considerata leader dai clienti nelle categorie Elettronica, Informatica e CD/DVD/Videogiochi, e che nel 2011 è stata eletta “Retailer of the Year”, come migliore azienda dell’anno nel settore dell’elettronica di consumo.

Come proporsi per lavorare in Mediaworld?

Per lavorare in questa azienda, bisogna prima di tutto collegarsi al sito Internet e visitare la sezione Mediaworld lavora con noi al seguente indirizzo: Lavora con Mediaworld.

Attualmente vi sono diverse posizioni ricercate e diversi annunci aperti, soprattutto per i giovani dai 19 ai 24 anni interessati ad intraprendere un percorso lavorativo interessante ed in una realtà in continua espansione: se rispondete ai requisiti richiesti, potreste visitare il sit per visionare il programma di studi IRM.

In alternativa, potreste scegliere di visionare le offerte di lavoro presenti sul sitoMediaWorld, scegliendo tra il lavoro in sede (Bergamo) oppure il lavoro in megastore, partecipando ad uno stage formativo e retribuito della durata di 6 mesi.

Qualora non vi fossero al momento richieste di lavoro, si può comunque inviare il proprio curriculum vitae.

Cercando su internet varie tipologie di prestiti personali mi sono imbattuto sul Prestito Findomestic al sito internet Findomestic.it.
Il sito è ben strutturo ricchissimi di informazioni sulle multiformi tipologie di finanziamenti erogati da Findomestic. Navigando nel menù di sinistra potrai trovare delle sezioni dedicate come i prestiti personali, carte di credito, leasing veicoli, cessioni del quinto, mutui casa, assicurazioni e conto deposito.

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Per dettagli è possibile anche contattare la finanziaria telefonicamente seguendo questa guida sul servizio clienti Findomestic.

Vi consigliamo di andare sul sito web ufficiale Findomestic per maggiori informazioni in quanto questi testi sono scritti amatorialmente non quindi da un esperto in materia.

La carta prepagata è uno strumento semplice da usare, anche se costoso è uno strumento di pagamento che consente di tenere sotto controllo le spese perchè si può spendere solo quello che hai caricato sulla carta prepagata. Oltre non si può andare, e se non c’è il denaro necessario per il pagamento la transazione non va a buon fine.

Risulta essere uno strumento di pagamento che può essere usato anche dai minori, per i giovani esistono delle carte prepagate per minori. Ma si deve insegnare a usarla, non per farli diventare fin da piccoli dei consumatori . Ma per farli diventare un domani dei consumatori consapevoli e a imparare a gestire il denaro.

Quando si usa la carta prepagata sia giovani che meno giovani devono tenere a mente che si tratta di una carta di pagamento, anche se sicura, perchè come scritto sopra si può spendere solo quanto caricato sulla carta, quindi in caso di furto, smarrimento o clonazione si perde solo quanto caricato, si deve usare con buon senso. I dati della carta pin, password e codice di sicurezza vanno custoditi con cura, per evitare che finiscano in mani sbagliate.

Se vi piace fare acquisti online si deve fare attenzione dove si usa per evitare la clonazione della prepagata. Utilizzate solo siti sicuri che non vi chiedono i dati via email.

La carta prepagata Carige Easypay Young è una carta prepagata per ragazzi da 11 a 18 anni è emessa da Banca Carige, come per Carige Easypay la sorella maggiore, il circuito della carta è Maestro, il plafond è di €1000,la validità 5 anni. Il costo di emissione della carta è di €5.

Carige Easypay Young si  puà usare per acquisti in Italia in tutti i negozi convenzionati Pagobancomat, all’estero coni negozi convenzionati con il circuito Maestro. Per acquisti tramite POS o internet in valuta euro non si pagano commissioni, per acquisti tramite POS o internet con valuta diversa dall’euro il costo è di €1,50. Il limite di spesa giornaliero è il controvalore caricato sulla carta.

Ricaricare Carige Easypay Young.
E’ possibile ricaricare la carta presso le filiali del gruppo Carige al costo di € 2,50, da ATTM del gruppo al costo di €1, da internet tramite hombanking al costo di €1. La ricarica minima è di €20, la ricarica massima è di €1000.

Prelevare contante con Carige Easypay Young.
E’ possibile prelevare denaro in Italia tramite ATM del gruppo senza costi, da ATM altre banche con una commissione di €2. All’estero, zona UE da ATM abilitati Maestro al costo di €2. All’estero fuori zona UE da ATM abilitati Maestro con una commissione del’1,8% con commissione minima di €3. Il limite di prelievo giornaliero da ATM del gruppo è  di €250 o il controvalore caricato sulla carta se inferiore ai €250. Sempre in Italia da Bancomat altre banche il limite massimo di prelievo giornaliero è di €250. All’estero da ATM Maestro il prelievo massimo giornaliero è di €250.

Blocco rimborso
E’ possibile richiedere il blocco della carta a seguito di furto o smarrimento telefonando al numero verde con un costo di €12,91, o recandosi presso la filiale di Banca Carige per chiedere il blocco della carta senza costi. E’ possibile richiedere in qualsiasi momento estinzione e rimborso il costo è di €2 con giacenza minima di €10.

Saldo e movimenti.
Risulta essere possibile consultare saldo e movimenti in filiale o da ATM senza costi.

Sempre più italiani usano le carte di pagamento sia online che nei negozi. Si certo non siamo al livello dei paesi europei ma anche gli italiani per comodità e per andare i giro con meno contanti stanno imparando ad usarle. Anche se è online dove si registra un aumento delle transazioni.
Di seguito delle semplici regole per un corretto utilizzo.

Qualsiasi sia la carta di pagamento utilizzata, cioè carta di credito, bancomat o carta prepagata i consigli per un corretto utilizzo sono identici.

Quando richiedete la carta di credito, l’emittente consegna separatamente la carta di credito dal Pin. Quando ricevete il pin controllate che la busta sia integra e non sia stata manomessa.

Non conservate mai il pin insieme alla carta in casa o nel portafoglio, o nel porta carta di credito.

Inserite nella rubrica del telefonino il numero per contattare l’emittente. In caso siate lontano da casa e perdete la carta di credito o vi è stata rubata si potrà immediatamente chiedere il blocco.

Ricordate che la carta di credito a dei limiti di spesa, tenete sempre sotto controllo i movimenti. Grazie all’internet banking è possibile conoscere sempre i movimenti della carta di credito senza aspettare l’estratto conto.

Firmate la carta di credito sul retro.

Il Reddito Operativo Lordo, chiamato anche ROL, è rappresentato dalla differenza tra i ricavi ottenuti dall’azienda dallo svolgimento delle proprie attività ordinarie e i costi, sempre relativi alle attività ordinarie.

Per essere più precisi, i ricavi da considerare per il calcolo del Rol non includono gli interessi attivi, le rivalutazioni e tutti gli altri proventi straordinari.
I costi utilizzati per il calcolo non includono le quote di ammortamento e i canoni di leasing.

Il Rol non deve quindi essere confuso con il Mol, che rappresenta l’utile prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, relativamente a cui è possibile vedere questa guida sul margine operativo lordo pubblicata su questo blog.

Il Rol è uno strumento importante per capire l’andamento dell’azienda.
Tramite questo dato è infatti possibile capire quale risulta essere il reddito generato dall’attività principale di un’azienda.
Questo ci permette di capire lo stato dell’attività meglio che il solo utile.

Bisogna infatti considerare che un’azienda potrebbe avere un utile positivo ma un Rol negativo.
Questo può succedere se l’utile è determinato dalla presenza di proventi finanziari straordinari, non legati all’attività produttiva.
In una situazione di questo tipo si potrebbe pensare che l’azienda abbia un andamento positivo, ma in realtà la situazione è negativa visto che l’attività principale produce delle perdite.

A questo punto è semplice capire l’importanza del Rol.
Questo viene infatti utilizzato spesso per stimare il valore di una società in borsa.

La paura di prendere fregature spinge molti italiani ad evitare gli acquisti online, anche se sono sempre di più quelli che hanno imparato ad usare internet anche per gli acquisti.
Il volume di affari non raggiunge quello di altri paesi europei come Francia, Germania e Regno Unito, ma sta crescendo anche da noi. Gli italiani hanno speso su internet oltre dieci miliardi di euro .

Come evitare le truffe online

Risulta esserevero che la fregatura è sempre in agguato sia per quanto riguarda l’oggetto acquistato, che la clonazione della carta di pagamento.
Ma rispettando delle semplici regole di buonsenso si possono ridurre i rischi ed evitare le truffe sul web. I consigli sono sempre gli stessi che si ripetono da tempo.
Come ad esempio quando ti registri nei siti di commercio elettronico non usare la stessa password, per tutti i siti. Non usate quella del conto corrente online, o quella dell’internet banking della carta. Quando scegliete una password questa deve essere più di otto caratteri comprendere lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli. Non scegliete parole di uso comune. Come scegliere password sicure.

Consulta sovente la lista movimenti della carta di pagamento.

Consultare spesso la lista movimenti della vostra carta di credito e se trovate qualche addebito sospetto chiedete informazioni al servizio clienti della vostra carta. Attivata alla carta i servizi di sms allert,in modo da essere avvisati ogni volta che la carte viene usata. Attivate anche i servizi di anti-frode che ormai tutti i circuiti di pagamento hanno. Chiedi alla tua banca come e attivarli.

Non acquistare su siti sconosciuti.

Acquistate sempre da venditori affidabili, e non comunicate mai a terzi i dati della carta di pagamento, tipo pin, password, cvv, che è il codice di sicurezza stampato sul retro della carta. Prima di acquistare controllate le condizioni di vendita, i dati del venditore, qual è il pagamento accettato, quali sono i costi di spedizione.

Ricordati di fare il log out.

Usa il browser aggiornato, ed effettua il log out quando esci dal sito di commercio elettronico.

Come si può acquistare una carta prepagata ricaricabile e poi non sapere cos’è una carta prepagata, come si ricarica, quanto costa la ricarica. Dove e come si può prelevare, e quali commissioni siano applicate al prelievo. Se ha e qual sia l’iban associato. Come si accede all’internet banking della carta.
Possibile che prima di richiederla il giovane, o meno giovane, non si informa su cosa stia acquistando?
Su internet sia nei siti delle banche, poste o altre società che emettono questo tipo di strumento di pagamento spiegano cosa sono le carte prepagate ricaricabili come si usano e i costi.

Eppure su internet nei forum e sui social network, si trovano domande del tipo ho acquistato la carta prepagate di tale banca ma come la ricarico, come si usa, come si controlla il saldo è movimento.
Capisco che oggi è molto più semplice rivolgere la propria domanda su un social, sperando di trovare persone che siano nella stessa situazione. Dove si spera che la risposta si immediata. Ma queste domande dovrebbero essere state rivolte prima dell’acquisto alla società che emette la prepagata. Gran parte delle risposte sono nel prospetto informativo e sul sito internet di chi ha emesso la carta.

Eppure quando un giovane,o meno giovane, acquista lo smartphone di ultima generazione, si pone mille domande sulle applicazione installate, sul sistema operativo, confronta le varie offerte e solo dopo prende una decisione. Su quale modello comprare e quale operatore telefonico scegliere.
E allora perchè non lo fa quando è alla ricerca di una carta di pagamento?
Senza prendere le giuste informazioni si rischia di richiedere un prodotto non solo che sia più costoso degli altri, ma anche che non sia adatto alle proprie esigenze.
Non è sbagliato dire che in ambito economico in Italia manca la cultura del risparmio, e grazie a questo gli operatori finanziari negli anni hanno guadagnato bene.