Category Archives: Casa

Acqua circa 600ml

Farina 1kg più quella per la spianatoia

Lievito di birra 50 gr

Olio extravergine di oliva 6 cucchiai

Sale fino 20 gr

Zucchero 2 cucchiaini rasi

Tra piatti italiani maggiormente gustati non poteva di certo mancare la pizza.  Spesso quando invitiamo gli amici a cena siamo indecisi su cosa cucinare e ci chiediamo se la nostra cucina possa piacere. Un’ottima idea sarebbe quella di preparare una pizza con le nostre mani. Per soddisfare il gusto di amici ed ottenere una pizza di qualità è necessario distinguere  alcuni passaggi per la preparazione.

Disporre la farina a fontana in una  bacinella e formare un buco al centro. Successivamente prendere una terrina e versare un bicchiere d’acqua tiepida, zucchero e  due cubetti di lievito di birra e mescolare per sciogliere il tutto al centro della farina.

Infine aggiungere un pò d’olio e iniziare ad impastare. Tenete vicino farina e acqua tiepida e integratele durante  l’impasto, fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Si formerà una palla da riporre in una ciotola, spolverizzata di farina sul fondo.
Coprire la ciotola con un panno pulito e conservatela in un luogo tiepido.
Attendete 1 ora – 1 ora e 1/2  e poi procedete alla stesura della pasta per la pizza.

Adesso non vi resta che sbizzarrire la vostra fantasia e condire la base per pizza ottenuta come meglio credete.

Tante donne, non li utilizzano, a volte perchè non li hanno comprati o perchè li ritengono scomodi e poco pratici. Qualunque sia il motivo del vostro non utilizzo dei guanti, sicuramente state sbagliando. Il mio consiglio è di utilizzarli sempre durante le vostre pulizie domestiche. Mi chiederete perchè e la risposta è molto semplice.

Dovete utilizzarli,in quanto, i guanti non rappresentano solamente uno strumento di lavoro, ma un vero e proprio strumento di bellezza, per proteggere la pelle delicata delle vostre mani dall’acqua e dai detersivi. Utilizzandoli eviterete sicuramente questi inconvenienti.

screpolature

irritazioni

microtagli

lacerazioni

I guanti sono composti da uno strato di lattice, che è utile, non solo per isolare e quindi proteggere la pelle da agenti chimici esterni e da sbalzi di temperature, ma anche per prolungare la durata di trattamenti estetici che avete fatto, come ad esempio manicure e utilizzo di creme antietà. Proteggere le proprie mani è un gesto d’amore verso se stessi, mantenersi giovani e belli, deve iniziare proprio da lì,dalle vostre mani. In commercio, sono presenti, prodotti di diverse marche, è bene non utilizzare prodotti di scarsa qualità.

Se non avete allergie verso il lattice, non ci sono quindi scusanti, se continuate a fare le pulizie domestiche dovete utilizzare i guanti.

Pulire perfettamente un forno significa riuscire ad eliminare tutto lo sporco ed il grasso accumulatosi nelle pareti interne, ovvero nei punti poco raggiungibili; e, inoltre, per renderlo perfettamente splendente è necessario assumere delle posizioni un scomode. Non mi piace pulirlo ma lo utilizzo spesso: adoro preparare biscotti, torte e, naturalmente, la pizza, il mio piatto preferito.

Dopo vari tentativi ho trovato un modo semplice, economico ed ecologico:basta utilizzare dei semplici prodotti.

Prodotti da utilizzare

acqua tiepida

limone

aceto

bicarbonato

panno in microfibra

Prima di scrivervi le istruzioni, vi consiglio di staccare la presa elettrica. Istruzioni utili per utilizzare questi semplici prodotti e pulire il forno utilizzandoli in modo corretto.

Desidero ricordare, per prima cosa, che il forno deve essere pulito con regolarità, con ciò intendo dire almeno una volta a settimana. Nel caso dei forni moderni, in cui è presente la funzione autopulente, non fidarsi ciecamente, è sempre conveniente rimuovere ogni residuo di unto.

Se il forno non è esageratamente sporco, strofinare metà di un limone sulle pareti, risciacquare esclusivamente con acqua tiepida ed asciugare con un semplice panno in microfibra. Il limone ha una duplice funzione, sgrassa e deodora. Non utilizzare spugne abrasive perché possono danneggiare l’antiaderenza delle pareti del forno.

Se il forno è particolarmente sporco,  con residui di cibo bruciato e molto grasso sulle pareti, fare riscaldare il forno e quando avrà raggiunto una temperatura tiepida,60 gradi, prendere una bacinella e riempirla con aceto bianco ed acqua tiepida. Con una spugna morbida, imbevuta nella soluzione di acqua e aceto, tamponare le pareti, lasciare agire per un paio di minuti; dopodiché ripetere l’operazione e sciacquare solo con dell’acqua tiepida. Asciugate con un panno in microfibra.

Nel caso siano presenti della macchine è possibile utilizzare anche il sale e il bicarbonato come spiegato in questo articolo sulla pulizia del forno presente su Comepulire.net.

Un’altra efficace soluzione è acqua e bicarbonato, sciogliere 48 gr di bicarbonato in 500 ml di acqua, procedere come per la soluzione aceto bianco  acqua tiepida.

Anche questo funziona, portare la temperatura del forno a 100°; spremere 3 limoni, versare il loro succo in un contenitore capiente e metterlo nel forno per circa 15 minuti. Pulire con un panno in microfibra.

Oggi parliamo della coltivazione di Tamarix Gallica.

A questo genere Tamarix appartengono all’incirca sessanta specie di alberi o arbusti, sempreverdi oppure a foglie caduche, che possono raggiungere i sei metri di altezza, spesso originari dell’area mediterranea e del continente asiatico. La corteccia è grigiastra e il tronco può essere sia eretto che inclinato su un lato, le ramificazioni sono dense e formano una chioma spessa e tondeggiante.

I rami che si vedono penzolare sono i più giovani, spesso arcuati, mentre le foglie sono simili a piccole squame, quindi ridotte nelle dimensioni, sono di colore verde chiaro che tende all’azzurrato.

I rami si riempiono di piccole spighe con fiori minuscoli di colore rosato all’inizio della primavera, quando avviene la fioritura che è sempre molto abbondante: piccoli frutti a capsula contenenti i semi seguono i fiori.

Le tamerici sono da sempre utilizzate per consolidare le dighe foranee, per il fatto che sopportano bene i venti forti e gelidi invernali e sopportano anche l’acqua salmastra; infatti sono stati sempre coltivati sulle rive del mediterraneo.

Si tratta di alberi che prediligono le zone soleggiate: necessitano di diverse ore di luce solare diretta ogni giorno, per potersi sviluppare al meglio. Come dicevamo non temono il freddo intenso, ma le gelate notturne più intense possono rovinare gli apici dei rami. Le tamerici non necessitano di essere irrigate con regolarità: possono anzi sopportare brevi periodi di siccità: tollerano addirittura l’acqua salmastra nei pressi delle proprie radici. I giovani esemplari di questa pianta vengono innaffiati in caso di prolungata siccità, mentre le piante già a dimora da qualche anno ricevono acqua a sufficienza dalle precipitazioni atmosferiche.

Prediligono, al pari di altre specie simili, terreni ben drenati e sciolti, possibilmente ricchi in calcare, aggiungete sabbia al terreno dove desiderate porre a dimora la vostra pianta. In primavera potete ottenere semi non appena i frutti si schiudono, mentre in autunno è possibile prelevare talee legnose.

Innanzitutto fate distinzione tra rami vecchi e rami nuovi, la potatura dipende quindi dalla tipologia di sviluppo delle piante: alcune producono fiori sui rami nuovi, altre sui rami vecchi, cioè su quelli dell’anno precedente; se potiamo i boccioli floreali sui rami vecchi avremo molti fiori in meno all’epoca della fioritura primaverile.

Una pianta che produce fiori sui rami nuovi è la pianta delle Rose: se non potate il vostro arbusto di rose, con il tempo produrrà meno fiori. Per una buona fioritura asportate le ramificazioni vecchie, ed accorciate i rami più robusti: favorirete lo sviluppo di nuovi rami e di molti fiori.

Altri arbusti fioriscono sul ramo dell’anno prima: cioè sui rami lignificati; le nuove ramificazioni, ancora verdi, risultano quindi prive di fiori.

La potatura in questo caso avverrà dopo la fioritura, e non prima o durante: i nostri sensi godranno delle vista dei fiori, che favoriranno lo sviluppo di nuovi rami, e l’anno successivo avranno gemme fiorite.

Ci sono piante che si possono potare solo una volta all’anno, a fine inverno, ma questa regola non vale per tutte le piante del vostro giardino o del vostro appezzamento di terreno agricolo.

Ci sono piante a fioritura precoce: a fine inverno presentano le gemme floreali, e non vanno potate prima che sboccino.

Queste piante a fioritura precoce vanno potate dopo il processo di fioritura; in questo modo tutti i boccioli potranno sbocciare nel periodo più appropriato dell’anno.

Se avete delle specie da bacca nel vostro giardino ricordate di non potare in autunno; parimenti potature troppo nette e incisive di piante come la callicarpa o il cotonaster, elimineranno gran parte delle bacche, uniche decorazioni invernali di queste piante da bacca. Ma se vogliamo osservare la natura ci accorgiamo che le potature non servirebbero: il vento e le malattie, oltre agli animali asportano i rami più deboli, senza dovere effettuare interventi esterni.

Il giardino di casa en barre è in questo caso di norma si intendono terreni stretti. Dato che l’occhio vuole sempre la sua parte, il problema consiste nel dare al giardino un aspetto estetico di insieme. Sicuramente la prima cosa da tenere bene a mente è che per un giardino stretto conviene una strutturazione in più prti, con l’aiuto di un muretto, di un traliccio coperto di piante, di una pergola e altri piccoli espedienti per allungare la vista. Gli alberi a foglie chiare e leggermente trasparenti serviranno a ingrandire il giardino, mentre sono da evitare le conifere scure.

Il giardino attiguo a case individuali, dato che la casa occupa il centro del terreno è impossibile una concezione globale di giardino però tenere conto della natura è sempre importante perché scegliere un tipo di vegetazione che sembri il prolungamento naturale di quanto la natura ha creato è un’ottima soluzione.

I Giardini in campagna e in residenze secondarie, è importante che il progetto di un giardino sia in relazione alle specialità locali,  ad esempio la sistemazione di un punto di riparo dal vento o la piantagione di certi alberi per impedire la formazione di cumuli.

Molto interessante.

In questo articolo parleremo delle tecniche di coltivazione, cioè di tutte quelle tecniche precise che servono per seminare una pianta, seguirne e sostenerne lo sviluppo dopo la nascita fino a giungere alla maturazione, dove avviene la raccolta dei frutti.

Ci sono dunque diverse tecniche per la coltivazione diretta del terreno, come la sarchiatura, la rincalzatura, l’imbianchimento e la forzatura, la cimatura e la sbottonatura oltre alla impollinazione e alla nutrizione. Ultima per ordine cronologico ma non per importanza è la pacciamatura.

Occorre una zappa per effettuare la sarchiatura, che corrisponde a lavorare la terra intorno agli ortaggi, dove c’è necessità: questo procedimento riduce fino ad eliminare gli infestanti sotterranei, come la gramigna, che si sviluppano sotto il terreno sotto forma di fitto apparato radicale. Inoltre la sarchiatura permette di apportare la luce necessaria e le sostanze nutritive indispensabili alla pianta.
Inoltre la sarchiatura rende il terreno sciolto e ben ossigenato, condizione necessaria e sufficiente alla migliore crescita possibile della pianta o dell’arbusto che stiamo coltivando.

La rincalzatura corrisponde ad ammucchiare terra intorno al fusto della pianta: può essere fatta per diversi motivi, come quello di proteggere dal gelo i germogli nati per primi, alle prime giornate tiepide della primavera. Capita sovente che le prime giornate di sole, magari con solo due o tre ore di sole caldo al pomeriggio, facciano spuntare i primi germogli. Questi vanno dunque rincalzati, perché a sera le temperature scendono in questa stagione.

Inoltre un mucchietto di terra alla base di un piccola pianta in germoglio ne aumenta di certo la stabilità, c’è uno speciale attrezzo per questo scopo detto sarchiatoio a collo d’oca. L’operazione di rincalzo del terreno attorno al germogli va ripetuta spesso, appena se ne intravede la necessità.

L’imbianchimento serve a protegger alcuni ortaggi dalla luce solare per uno scopo ben preciso: per motivi culinari. Infatti impedendo alla luce solare diretta di raggiungere gli ortaggi, questi prenderanno un sapore più gradevole. Si toglie la formazione di clorofilla e quindi il colore verde, perché viene a mancare la luce, elemento che innesca appunto il meccanismo della formazione di clorofilla.
Per l’imbianchimento occorre dunque coprire la pianta con un vaso di plastica: chiudete anche i fori di scarico per togliere del tutto la luce.

La forzatura è un altro procedimento di coltivazione e consiste nell’ottenere piante sul punti di raccolta, così come ortaggi maturi, prima della normale stagione annuale; in questo modo si gioca in anticipo sui tempi, si possono vendere prodotti ortofrutticoli al costo di primizie, con un notevole guadagno rispetto alla stagione normale dello stesso prodotto. Occorre fare delle serre riparate dal gelo: alle piante saranno sufficienti quindi gradi centigradi per crescere e svilupparsi.

Il diradamento, invece, è un processo per il quale vengono estirpate, oltre allepiante parassite, anche le piante malate o che non stanno crescendo nel migliore dei modi: si tratta dunque di una selezione vera e propria che andremmo ad operare, per permettere alle piante migliori di crescere e svilupparsi al meglio.

In questo modo elimineremo in anticipo le piante destinate a non svilupparsi pienamente o ad ammalarsi. Il diradamento, inoltre, crea i giusti spazi tra una pianta e l’altra, lasciando circolare aria e ossigeno nelle dovute proporzioni e quantità.

Risulta essere una pianta aromatica erbacea della famiglia delle Iridacee ed è originaria dell’Asia Minore e dell’Europa Orientale, ma diffussisima oggi la sua coltivazione in tantissime zone dell’Abruzzo.

Pianta aromatica perenne dotata di un bulbo sferico bianco all’interno e rossiccio all’esterno ed ha fioritura autunnale, può raggiungere anche l’altezza di circa trenta centimetri, e ha delle foglie che somigliano a quelle di tutti i crochi, filiformi ed allungate di colore grigio verde, mentre i fiori a forma di imbuto color viola-lilla, si schiudono al sole per poi richiudersi al buio o quando piove.

Ha tre stami che fuoriescono dal calice è ciò lo distingue dal Colchicum una varietà velenosa, ha bisogno di un terreno calcareo, siliceo ed argilloso concimato con stallatico , ama molto il sole, e non teme il gelo. Il bulbo dello zafferano va tolto dal terreno se è a riposo, circa dopo un anno che lo coltiviamo, e mettere a dimora insieme ai bulbi laterali a circa dieci centimetri di profondità del terreno.

In questa guida su come coltivare lo zafferano presente sul sito Coltivazione.net è possibile trovare informazioni più dettagliate sulle operazioni da eseguire per la coltivazione.

La raccolta dei fiori va effettuata in mattinata, prima che il calice si apra e gli stimmi vengano rovinati, dopo aver raccolti i fiori dobbiamo separare gli stimmi dalle corolle e essicati e conservati in barattoli ermeticamente chiusi.

Risulta essere una spezia molto comune che dona a diverse nostre ricette un’aroma e un gusto particolare.

l tipo di contratto di locazione più conosciuto è quello relativo alle abitazioni, troviamo però uno specifico contratto per l’affitto dei locali commerciali.

Come sappiamo, la locazione è un contratto tramite cui una persona, chiamata locatore, mette a disposizione di un altro soggetto, chiamato conduttore, un immobile.
La locazione commerciale si caratterizza per il fatto che l’immobile è destinato all’esercizio di un’attività commerciale.

La differenza principale con l’affitto delle abitazioni è da individuare nella durata.
La durata minima del contratto è infatti di sei anni, che aumentano fino a nove anni nel caso in cui l’attività commerciale sia di tipo alberghiero.

Il contratto viene rinnovato in modo tacito al termine dei sei anni.
Se una delle due parti non vuole il rinnovo, deve inviare una lettera di disdetta con dodici mesi di anticipo, che diventano diciotto mesi nel caso di attività di tipo alberghiero.
Bisogna inoltre ricordare che se è il locatore a volere la disdetta, è necessario che la decisione sia motivata con una delle cause previste dalla legge.

Il contratto di locazione commerciale può essere ceduto senza il consenso del locatore.
La cessione deve essere comunque comunicata e il locatore ha la possibilità di opporsi.

Per quanto riguarda la forma, il contratto di locazione commerciale è piuttosto simile a quello per le normali abitazioni.
Come esempio, è possibile scaricare questo modello di contratto di locazione commerciale presente sul sito Contrattidilocazione.net.
Il contratto include i dati del locatore, del conduttore e dell’immobile.

Nel contratto vengono indicate inoltre in modo preciso le informazioni relative al canone mensile e alle spese.

Il contratto di locazione commerciale rappresenta quindi uno strumento molto utile in diverse situazioni e risulta essere importante capire il funzionamento.

L’asciugatrice è un elettrodomestico che sta diventano sempre più comune in Italia.

In passato la diffusione era limitata dai prezzi particolarmente alti e dai consumi elevato.
Questi problemi sono per stati risolti, oggi i prezzi sono decisamente più bassi e i consumi abbastanza limitati.

I modelli di asciugatrice disponibili sul mercato sono numerosi e si adattano alle esigenze di tutti.
Per maggiori informazioni consigliamo di leggere questo articolo sulla scelta dell’asciugatrice pubblicato su Asciugatriceok.com, in questa guida spieghiamo invece come fare la manutenzione.

La manutenzione è infatti importante per fare in modo che l’asciugatrice offra sempre le migliori prestazioni e deve essere eseguita regolarmente.

La pulizia interna dovrebbe essere eseguita ogni settimana.
Bisogna staccare la corente, aprire l’asciugatrice e passare una spugna inumidita sul vetro e all’interno del cestello.
Bisogna poi togliere il primo filtro, che solitamente si trova nella parte interna in basso, e eliminare tutti i residui di tessuto presenti.

Una volta che il filtro è ulito, possiamo asciugare tutto utilizzando un panno che non lasci residui.

Togliamo poi il filtro posizionato in basso e lo laviamo con l’acqua.
Anche in questo caso è necessario eliminare tutto lo sporco presente.

Una volta che anche questa parte è stata pulita, è possibile spostare l’asciugatrice dal posto in cui si trova solitaemnte e pulire con l’aspiratore la parte in cui si trova il motore.
Una volta completata la pulizia, è possibile posizionare l’asciugatrice dove si trovava prima lasciandola aperta leggermente, in modo da fare circolare l’aria.

Seguendo questi consigli è possibile ottenere le prestazioni migliori da questo elettrodomestico che è sicuramente utile in casa.