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Creare bigiotteria con le proprie mani è divertente e spesso garantisce risultati degni di una vera boutique. Ma non serve usare solo materiali costosi: anche quelli più semplici possono rivelarsi ottimi per dar vita a creazioni originali. Scopriamo, allora, come realizzare occhini usando semplicemente la carta delle caramelle o dei cioccolatini.

Per prima cosa, scegli le cartine delle caramelle. A volte le cartine sono trasparenti, ma ne esistono anche di colorate: è meglio privilegiare queste ultime, in modo da creare orecchini originali e vivaci. Scegli quindi cartine che andrai poi ad appallottolare, creando delle piccole palline. Per fissarle meglio, puoi usare, se vuoi, un po’ di nastro adesivo. Volendo, invece di creare palline, puoi realizzare dei quadratini, ripiegando le cartine in modo da ottenere questa forma.

Ora occorre scegliere i gancetti per orecchini. Si possono trovare in merceria per pochi centesimi, ma è importante fare attenzione che siano ganci “nichel free”, per evitare eventuali allergie o irritazioni. E’ anche importante fare attenzione che il colore dei gancetti sia in linea con quello delle cartine. Se le cartine hanno delle venature dorate, scegli ganci dorati; se ci sono fregi argentati, prendi ganci dello stesso colore.

Ora devi semplicemente incollare le cartine ai ganci per orecchini. Per farlo, prendi della colla a presa rapida (la colla a caldo va benissimo) e mettine un po’ sull’estremità del gancetto, che andrai poi a fissare sulla cartina. Lascia in posa per qualche ora, dopodichè ammira il risultato: saranno orecchini unici al mondo

Se hai voglia di creare degli addobbi natalizi originali e simpatici, ti consiglio di seguire queste brevi e semplici indicazioni per realizzare in poco tempo delle decorazioni belle e personali, utilizzando del colourplast o semplici vasetti di vetro.

Occorrente
Colourplast vari colori
Filo
Colla a caldo
Stampini
Placca da forno
Cucchiaino
Spiedino in legno
Vasi di vetro
Carta di riso bianca
Colla

Per cominciare a realizzare i tuoi pendagli ed addobbi innanzitutto preriscaldate il forno alla temperatura di circa 180 gradi, disponete sulla teglia i vari stampini per biscotti, di varie forme, riempiendoli col cucchiaio di granuli, fino ad ottenere uno spessore di 5 mm circa. Miscelate i vari colori, arancio, giallo e rosso, con l’aiuto dello spiedino.

A questo punto fate cuocere per quindici o venti minuti in forno, ed una volta sfornati i vostri oggetti attendetene il completo raffreddamento prima di staccarli dagli appositi stampi. Infine dovete fissare sul retro degli oggetti di vetro da voi creati, delle asole di filo, con la colla a caldo per poterli cosi’ appender dove preferite.

Per creare i portacandela, occorre che strappiate delle strisce di carta di riso ed incollateli all’esterno dei vasi di vetro. Tali strisce devono avere altezza variabile, ma sempre inferiore al vaso. Lasciate quindi asciugare bene, quindi spruzzate la colla spray sulle parti superiori non coperte di carta.

In questa guida vedremo come realizzare pannelli di legno con tessuto. Iniziamo il nostro lavoro. La prima fase dell’operazione consiste nel creare un reticolo di listelli di legno sul muro. Scegliere listelli spessi al massimo 5 millimetri e larghi almeno 4 centimetri.

Per fissarli si possono usare colla o chiodi, secondo il tipo di parete. Utilizzare colla a contatto (ha forte potere aderente) nel caso di superfici dure o tenere, inchiodando si rafforza il fissaggio. Fissare in alto e in basso alla parete un listello orizzontale (lungo il soffitto ed il battiscopa).

Inchiodare o incollare un listello verticale, nell’angolo di ogni parete. Disporre, in seguito, gli altri listelli verticali: la distanza tra di loro deve essere leggermente inferiore alla larghezza di un pannello, in modo che su ogni listello vadano poi a congiungersi i bordi di due pannelli contigui.

Verificare la verticalità dei listelli con un filo a piombo. Il reticolo così installato ha una geometria ortogonale, come quella dei pannelli di legno. Ponendo il primo listello a partire da un angolo, tenere conto della larghezza di un pannello di multistrato, che copre lo spazio compreso fra l’angolo delle pareti e l’asse del secondo listello.

In questa guida spieghiamo come sturare il lavandino.

Prima di iniziare, precisiamo che per la realizzazione della guida abbiamo utilizzato le informazioni messe a disposizione dal sito Riparare.net in questa pagina.

Poggia sul piano di lavoro tutti gli attrezzi e vediamo di analizzare la faccenda. Innanzitutto, se il tuo è un problema di lavello ed è composto da due vaschette, otturane una e prendi lo sturalavandini e la spugna. Ti sconsiglio l’uso degli acidi visto che sull’acciaio potrebbero avere un effetto devastante. Schiaccia lo sturalavandini sul buco di scarico del lavandino e chiudi il foro o i fori che si trovano sulla parete del lavandino. Tira forte lo stura lavandini. Ripeti questa operazione più volte avendo cura di otturare i fori del lavandino solo dopo aver schiacciato lo sturalavandini sul foro di scarico.

Se questa operazione non permette di avare un risultato devi svitare il sifone che si trova al disotto del lavandino. Metti il secchio al disotto di esso e smontalo! Se stai tentando di sturare il sifone del lavandino del bagno devi eliminare anche tutti i capelli che si sono eventualmente attorcigliati intorno al tubo.

Se anche questa operazione non da alcun risultato la faccenda si complica. Il problema è da ricercare nel condotto nascosto dal pavimento. Allora cerca il foro di scarico, che normalmente si trova sul pavimento della cucina se si tratta del lavello e del bagno se si tratta del lavandino, e che di solito è chiuso da una placchetta tonda di metallo. Individuala e con un cacciavite smuovila. Fai attenzione che potrebbe fuoriuscire l’acqua che sicuramente non sarà pulita, quindi avvicina uno strofinaccio in modo da poterla assorbire prontamente!

Prendi adesso un piccolo recipiente e svuota il buco di tutta l’acqua. Fai penetrare la mano al suo interno. Troverai il fondo chiuso, tu tasta lungo la parete del buco fino a quando non troverai dei fori. Se si tratta del lavello in cucina dovresti ritrovarti con un solo foro, ma se sei in bagno dovresti ritrovarti più di un foro visto che in questo grosso buco sul pavimento dovrebbero convogliare l’acqua del bidet, della vasca da bagno e del o dei lavandini. Quindi fai un po’ mente locale e traccia quello che secondo te è il percorso che dovrebbe fare il lavandino, individua il foro di scarico e infilaci dentro la sonda a spirale.

Se il problema è nel tubo di scarico del lavandino, la sonda a spirale dovrebbe trovare resistenza ad entrare, tu insisti, quando è entrata completamente falla girare su se stetta in modo tale che la punta a uncino di cui è fornita agganci tutti gli eventuali detriti che intasano il tubo che verranno fuori appena l’estrarrai dal tubo.

Questa operazione dovrebbe aver risolto il tuo problema ma se il problema non fosse stato risolto e anche gli altri igienici che scaricano l’acqua nel foro che hai aperto sul pavimento, hanno lo scarico otturato. Devi riposizionare la sonda a spirale nel grosso buco sul pavimento e cercare un foro che non sia quello dello scarico del bidet, nè quello del lavandino e neanche quello della vasca…sarà il quarto quello che convoglia l’acqua nel tubo “maestro”. Allora tu posiziona la sonda a spirale in quel foro e se trovi resistenza tenta di vincerla. Fai girare la sonda a spirale fino a quando vedrai l’acqua correre via vorrà dire che hai risolto il problema! Chiudi il foro con la sua placchetta di metallo e pulisci.

Le semisfere di sapone opaco sono decorate con una pioggia di luccicanti brillantini dorati e argentati. Il cordoncino dorato permette di appendere le saponette all’albero per diffondere la fragranza dolce e calda della vaniglia. Segui la guida per realizzare queste saponette.

Occorrente
Sapone opaco a base di glicerina, 200 g per ciascuna saponetta
Brillantini dorati e argentati
Cordoncino dorato
Essenza per saponi alla vaniglia
Attrezzatura:
Pentolini per bagnomaria
Pennello piatto
Cucchiaio
Stampo per sapone a forma di semisfera

Sciogliete il sapone a bagnomaria, a fuoco basso, profumatelo con 4 gocce di essenza alla vaniglia, quindi versatene uno strato sottile al centro dello stampo. Muovete leggermente lo stampo in senso rotatorio per distribuire uniformemente il sapone sul fondo. Con l’aiuto di un cucchiaio, spolverizzate abbondantemente il sapone dentro lo stampo con una pioggia di brillantini dorati.

Picchiettate con le dita il bordo dello stampo, in modo da distribuire uniformemente i brillantini sul sapone. Lasciate asciugare completamente. Versate delicatamente altro sapone sciolto sopra i brillantini, in modo da riempire lo stampo. Lasciate solidificare completamente. Quando la saponetta è completamente solidificata, estraetela dallo stampo esercitando sul retro una leggera pressione con le dita.

Tagliate circa 10 cm di filo dorato, piegatelo a metà formando un’asola, quindi fissatene le estremità sul retro della saponetta con 1-2 gocce di sapone sciolto. Per l’altra saponetta usate i brillantini argentati. Attenzione: quando i brillantini tendono a staccarsi dalla saponetta, significa che il sapone depositato sul fondo dello stampo ha creato uno strato troppo sottile. Potete rimediare con un nuovo strato di rivestimento, che realizzerete spennellando il fondo di brillantini con del sapone trasparente sciolto.

Due sacchettini di stoffa colorata contengono un mix di spezie dal potere rigenerante. Tenete i sacchettini vicino alla vasca, l’aroma fresco dei semi di finocchio, della cannella e dell’anice stellato triturati si sprigionerà attraverso la trama della stoffa.

Occorrente
Stecche di cannella, semi di finocchio e anice stellato
Stoffa di cotone bianco con cuoricini e fiorellini rossi, cm 60 x 40
Nastro di cotone a fili verde
Garza a trama fine
Attrezzatura:
Righello
Matita
Ago e filo da cucito
Forbici per tessuto
Colla universale

Con la matita apposita disegnate sulla stoffa quattro rettangoli di cm 18×15, quindi tagliateli con le forbici per tessuto. Piegate un rettangolo a metà lungo il lato lungo, diritto contro diritto, e cucite i margini laterali per ottenere un sacchettino.
Rigiratelo sul diritto e risvoltate verso il basso i margini dei lati aperti. Cucite sui risvolti il nastro a fili verde, lasciando piccole cocche.

Sistemate i semi di finocchio, l’anice e la cannella triturati sopra un quadratino di garza, quindi chiudetelo a sacchettino con qualche filo verde legato con un doppio nodo.
Inserite il sacchettino di garza dentro quello di cotone e chiudete quest’ultimo con il nastro verde legato a fiocco. Incollate alle estremità delle cocche del fiocco piccoli frammenti di cannella.

Un’alternativa, con la garza a trama spessa e leggermente cerata, create tante caramelle speziate da immergere nell’acqua della vasca per fare il bagno. Riempite un rettangolo di garza con il mix di spezie consigliato, quindi chiudete e legate le estremità con due fiocchi di rafia sintetica bordeaux. Con il calore dell’acqua, la trama della garza permetterà lo sprigionarsi dell’aroma rigenerante e benefico delle spezie.

Ogni linea, così come ogni gesto, suono o colore, ha un suo significato espressivo. Tale significato può essere suggerito combinando fra loro le impressioni trasmesse dalle diverse caratteristiche visive: la direzione, l’andamento, lo spessore. Righe che si incontrano ortogonalmente.

Esegui sui due fogli da disegno dei tracciati lineari di andamento diverso (per esempio uno spezzato e l’altro curvo); uno deve essere semplice e l’altro più complicato. Colora le campiture che si sono formate con le tempere a stesura piatta. Nella composizione semplice alterna i due colori di una coppia complementare.

Nella composizione complessa usa invece i toni chiaroscurali, aggiungendo il bianco ai colori di un’ altra coppia complementare. Traccia, sul retro dei disegni, tante linee verticali larghe 3 cm, che ti serviranno per tagliarlo in strisce. La larghezza della striscia può variare da disegno a disegno.

Comunque il numero delle strisce dei due disegni deve essere uguale. Numera le strisce per rendere più semplice la ricomposizione e poi tagliale. Prepara il foglio 24 x 66 cm, unendo due fogli da disegno. Incolla su questo foglio le strisce, rispettando l’ordine numerico. Devi alternare una striscia del primo disegno con una del secondo, fino a esaurirle.

Vuoi creare degli stampini che rappresentino la base per poi realizzare forme varie, sfiziose, fantasiose. Vuoi dare libero sfogo alla tua creatività con materiali duttili e facilmente modellabili. Vediamo come realizzarli. Puoi utilizzare 4 tipi di materiali differenti, a seconda delle tue diversificate esigenze; plastilina, cera di scarto, silicone e gesso.

Se vuoi uno stampino resistente alle innumerevoli necessità di riutilizzo, puoi usare il silicone. Vuoi, ad esempio, realizzare uno stampino che assuma la forma di un vaso? Ricopri l’oggetto in questione con il silicone, un materiale che si può trovare nei negozi di bricolage in due diversi colori, trasparente e bianco. In genere il silicone serve come sigillante, quindi è molto resistente; in questo caso diventa materiale coprente sostitutivo del gesso.

Se vuoi realizzare uno stampino con un materiale estremamente duttile e facilmente modellabile ma meno resistente, che quindi ha meno possibilità di essere riutilizzato, allora la plastilina o la cera di scarto fa al caso tuo. Se decidi di utilizzare la cera da scarto, essa chiaramente è dura, per ammorbidirla sottoponila vicino ad una fonte di calore e utilizzala quando sarà molle e malleabile.

Se vuoi uno stampino rigido e non modellabile, puoi realizzarlo comodamente con il gesso in polvere, un materiale che, quando diventa solido, è tra i più resistenti. Il gesso può essere utilizzato per creare uno stampo a partire da una forma per pasticceria. In tal caso devi prima filtrare il gesso nella forma (dopo averla ingrassata con burro o cera) e poi sul gesso, pieno di grasso, quindi già parzialmente solido, devi spalmare il silicone.

Il gesso è utile per costruire il sostegno per gli stampi in silicone finiti, cioè per quegli stampi malleabili che necessitano di un supporto. Al momento dell’utilizzo è necessario creare un impasto fluido di gesso ed acqua. Questa amalgama si solidifica, almeno in apparenza, molto rapidamente. Un’altra accortezza: prima di iniziare a realizzare uno stampo, procurati vari attrezzi, come ciotole in plastica, spatole per stendere il silicone e un telo di plastica per proteggere il piano di lavoro.

Prima di iniziare l’allenamento in palestra, è sempre consigliabile riscaldare le spalle. Ma quali saranno gli esercizi più indicati? Di esercizi mirati a riscaldare le spalle ne esistono davvero molti, ed oggi voglio illustrarvi alcuni dei più efficaci, in modo da preparare al meglio il vostro corpo, in vista dell’attività fisica che state per eseguire.

Il primo esercizio andrà eseguito in posizione supina, coricate su un tappetino. Raccogliete le gambe al petto e spingetele con le braccia, stringendole. Rimanete in posizione per dieci o quindici secondi e tornate alla posizione di partenza. Ripetete l’esercizio tre volte.

Un altro esercizio utilissimo per riscaldare le spalle è il seguente: mettetevi in posizione eretta con le braccia aperte e simulate il battito di un paio di ali, con movimenti lenti. Prima con i palmi delle mani rivolti verso il basso, poi verso l’alto. Dopodiché, potrete ruotare le braccia prima da un lato e poi dall’altro.

Ecco un altro esercizio utile per voi: mettetevi in posizione eretta con le gambe leggermente divaricate, le braccia flesse e portate le mani sulle spalle. A questo punto, portate verso avanti i gomiti e tracciate due cerchi immaginari, portandoli prima verso l’alto, lateralmente e infine verso il basso. Tornate alla posizione di partenza e ripetete l’esercizio per 20 secondi.

Infine, un ultimo esercizio davvero distensivo: inginocchiatevi sul pavimento e poggiate il sedere sui talloni. Sollevate le braccia, espirate e portate verso avanti le braccia, scendendo il busto verso il pavimento e allungandovi lentamente. Rimanete in posizione per circa 15 – 20 secondi e tornate alla posizione di partenza. Ripetete l’esercizio tre volte.

Tonificare i glutei con degli esercizi mirati è senza dubbio l’obiettivo di molte donne, non è forse vero? Ma quali saranno questi esercizi? Come sempre, prima di cominciare il nostro allenamento voglio consigliarvi di valutare l’idea di praticare uno sport come la corsa, la bicicletta, lo spinning, l’acqua gym … insomma, uno sport che oltre a rendervi più toniche e belle, possa regalarvi anche un sedere davvero perfetto.

Detto questo, per intensificare il nostro allenamento, tre volte a settimana potremmo eseguire degli esercizi mirati. Ecco quelli più efficaci per voi, da eseguire solo dopo aver fatto il nostro sempre utilissimo stretching.

Il primo esercizio è il più classico esercizio per rassodare il fondoschiena, ovvero le alzate posteriori. Mettetevi in posizione prona sul pavimento, con le ginocchia alla stessa larghezza delle spalle. A questo punto, con movimenti non troppo veloci portate indietro la gamba destra, distendendola per bene. Tornate alla posizione di partenza. L’esercizio potrà essere eseguito con l’ausilio dei pesetti per le caviglie, ed andrà svolto 15 volte per tre serie per ogni gamba.

Un altro esercizio utile è quello delle alzate laterali. Sempre in posizione prona poggiando sulle mani e sulle ginocchia, contraete gli addominali e stendete la gamba destra di lato, ricordando di tenere il piede a martello. Tornate alla posizione di partenza. Ripetete 20 volte per ogni gamba.

Passiamo infine al terzo esercizio, che consisterà nell’esecuzione degli affondi. Mettetevi in posizione eretta con le braccia distese lungo i fianchi. Portate la gamba destra verso avanti flettendo la sinistra fino a sfiorare con il ginocchio a terra. Tornate alla posizione di partenza. Eseguite 15 affondi per tre serie per ogni gamba. Per rendere più efficace il vostro allenamento, potrete utilizzare anche questa volta dei manubri di minimo 2 chili ciascuno.