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Il burrocacao è un cosmetico che si utilizza per le labbra screpolate, come protezione contro il freddo. Non tutti i burrocacao in commercio sono efficaci, e allora perché non provare a farne uno in casa davvero idratante?

Fare il burrocacao in casa è davvero molto semplice. Vi servono alcuni ingredienti come il burro di karité, il burro di cacao, la cera d’api, l’olio di jojoba e il tocoferolo o vitamina E, tutti questi ingredienti si possono acquistare nelle erboristerie oppure online.

Questi ingredienti possono essere variati in base alle proprie esigenze, per esempio potete utilizzare solo il burro di karité, la cera d’api e l’olio di jojoba o qualche altro tipo di olio vegetale (come l’olio di Argan, l’olio di rosa mosqueta o l’olio di riso); oppure si può evitare di mettere il burro di cacao e sostituirlo con altri tipi di burro come quello di mango.

Vi servirà uno stick vuoto che bisogna pulire bene con acqua e sapone aiutandovi con una spugnetta se necessita, poi si spruzza un po’ di alcol e si lava nuovamente con acqua e sapone, quindi si sciacqua bene e lo si lascia capovolto per farlo asciugare bene perché l’acqua deve andare via, se rimane un po’ di acqua o di umidità, il burrocacao va a male. Se non avete lo stick, potete utilizzare una scatolina di metallo o un barattolino di vetro.

Questi sono gli ingredienti che vi servono
3 gr di burro di karité (1 cucchiaino)
1 gr di burro di cacao (circa 1/4 di cucchiaino)
1 gr di cera d’api (circa 1/2 cucchiaino)
10 gocce di olio di jojoba
3 gocce di tocoferolo o vitamina E
2 gocce di olio essenziale a piacere

Occorrente
1 stick (o una scatolina)
1 siringa (facoltativo)
Procedimento

Prendete 3 gr di burro di karité e mettetelo in un contenitore piccolo di vetro, poi aggiungete 1 gr di burro di cacao e 1 gr di cera d’api, quindi mettete il contenitore dentro un pentolino a bagnomaria. Quando il composto si sarà sciolto, aggiungete 10 gocce di olio di jojoba (se volete che il burrocacao venga più duro, mettetene di meno) e 3 gocce di tocoferolo. Mescolate continuamente e quando gli ingredienti si sono sciolti tutti, togliete il pentolino dal fuoco e continuate a mescolare (a questo punto potreste anche aggiungere qualche olio essenziale o se non lo avete potete mettere un po’ di aroma per dolci alla vaniglia). Poi prendete lo stick pulito e giratelo in senso orario (cioè nel senso opposto per farlo uscire quando si applica sulle labbra), ora siete pronte per riempirlo.

Mantenete lo stick con una mano e con l’altra versateci pian piano tutto il composto cercando di non farlo uscire, fermatevi prima di raggiungere il bordo (se lo stick che avete ha un buchino sul fondo, dovete utilizzare una siringa, vi spiegherò di seguito come si fa). Fatto questo, lasciatelo così senza toccarlo per qualche ora per farlo solidificare e aspettate sempre un giorno prima di usarlo. Se vi resta del composto potete metterlo in un altro stick pulito o in un contenitore piccolo. Otterrete un burrocacao morbido che vi darà un effetto lucido e le vostre labbra saranno veramente idratate!

Se il burrocacao vi sembra troppo duro o troppo morbido e non vi piace, potete rifonderlo e rifarlo aggiungendo un po’ di olio se lo volete più morbido o un po’ di cera se lo volete più duro.

Se nello stick che avete c’è un buchino sul fondo, dovete utilizzare una siringa, altrimenti il composto uscirà tutto. Procedete in questo modo: prendete una siringa da 5 ml senza ago, tirate lo stantuffo un po’ indietro e tagliate la punta (tutta la parte finale dove di solito si inserisce l’ago) con un coltello. Ora tirate tutto lo stantuffo e mettete la siringa in posizione verticale facendola poggiare sul ripiano dalla parte dello stantuffo e riempitelo con il vostro composto che avete sciolto. Una volta raffreddato, il composto sarà solido, però per essere sicuri aspettate minimo un’ora. Fatto questo, prendete il vostro stick e inserite il burrocacao solidificato spingendo lo stantuffo della siringa nello stick e voilà il vostro burrocacao è pronto.

In questa guida parleremo nello specifico di un tipo di fantasia che sta tornando di moda in questo periodo e cioè il camouflage, cioè il mimetico.

Proprio così questo stile sta tornando a conquistare la scena ed anche le passerelle di moda. La vera novità però risiede nel fatto che il camuflage, oltre a conquistare gli abiti sportivi e casual, sta iniziando a conquistare anche capi, accessori molto eleganti ed anche chic.

Proprio così amiche, ed è per questo che noi di Tuttodonna vogliamo darvi dei consigli sul come abbinare tra di loro questo stile ed altro, in modo da essere sempre molto fashion, chic ed anche cool.

Non dimentichiamoci che per molte donne essere al passo con la moda è diventata ora mai uno scopo, farebbero di tutto pur di esserlo.

Iniziamo subito dicendo che se non siete abituate e vi vergognate un po’ ad indossare questo stile, dovete iniziare con dei piccoli accessori, della tonalità del camouflage, in questo modo pian piano inizierete ad abituarvi senza modificare del tutto il vostro stile precedente. Quindi magari potere optare per il colore verde e nero o anche con il panna e marrone, un po’ più tenue e meno eccentrico.

Potremo indossare una borsa con qualche inserto o anche una sciarpa di lana.

Con questo potremo indossare dei cappotti in tonalità nude e magari abbinarlo per andare a fare shopping per la città.

Avete mai pensato di indossare delle scarpe mimetiche? Potremo usare delle scarpe di ginnastica con la zeppa p anche una ballerina con un disegno mimetico. Da poter indossare ogni giorno.

Ma per essere alla moda potremo osare indossando una minigonna o un paio di pantaloncini mimetici, abbinati a dei tronchetto tacco 12 o anche ad un dolcevita in maglia e una scarpa allacciata magari per andare in giro di giorno.

Per chi invece adora questo stile macouflage e farebbe di tutto pur di indossarlo vi sono ora mai cappotti, piumini ed altro tutto in stile camouflage! A noi la scelta per essere sempre alla moda ed al passo con i tempi, che cambiano anche da un giorno all’altro.

In questo periodo dell’anno del nuovo anno, la fantasia che farà da padrone è proprio il tartan, questo stile scozzese, che sta davvero spopolando.

Ma essendo uno stile molto fashion e glamour, occorre prestare comunque molta attenzione, in modo tale da non incorrere in degli errori in particolar modo nel momento in cui occorre abbinarlo ad altro.

La prima regola che occorre rispettare è di certo quella che evitare necessariamente di vestirsi in toto con la fantasia tartan. Questo è ciò che non dovremmo mai fare perché finiremmo con l’esagerare e si sa che lo strafare non porta mai a nulla di buono. Non dobbiamo mai indossare la giacca tartan ed anche l pantalone, perché sarebbe troppo. Tenderemo molto ad invecchiare e perciò è bene abbinare un pantalone tartan con una borsa o con un cappello.

Risulta essere molto di moda la minigonna tartan, lunga o corta che sia, chiara o scura questa è davvero un must, e quindi non deve mancare nel nostro armadio.

Cerchiamo di abbinare con essa delle calze scure ed anche delle scarpe che siano tipo gli anfibi, che un tempo erano molto di moda. O anche degli stivaletti, in modo da rendere il nostro look sbarazzino e non eccentrico.

Al pantalone della fantasia tartan invece occorre invece prestare attenzione a chi lo può indossare, perché questo con la fantasia che si ritrova, tende a mettere in risalto le forme, anche se non perfette. Meglio se ad indossarlo sono ragazze o donne molto slanciate e magre. Abbiniamolo comunque a maglioni larghi e lunghi e non corti e stretti ed anche a scarpe ballerine.

Finiamo con la camicia tartan che si può abbinare bene a dei maglioni o giacche strette ed attillate.

Insomma in questo modo e seguendo i nostri consigli il tutto sarà perfetto e riusciremo ad apparire eleganti, signorili ed anche molto chic.

Sempre per i single, qualche dritta per lavare i vetri senza creare aloni.

Premetto che per lavare i vetri la temperatura esterna non deve essere troppo fredda o troppo calda, o i vostri vetri non verranno bene. Oggi è possibile trovare strumenti come i lavavetri robot che fanno il lavoro autonomamente, ma il costo è ancora alto e quindi lavare i vetri manualmente rimane la soluzione migliore. Vediamo cosa bisogna fare.

Preparate un secchiello di acqua calda in cui diluirete senza eccedere, alcool o ammoniaca, o addirittura aceto. Prendete un pannospugna nuovo, che utilizzerete solo per lavare vetri o specchi tuttalpiù.

Procuratevi fogli di giornali vecchi( per asciugare vetri, danno risultati migliori dei panni asciutti). ora, una volta immerso il pannospugna nell’acqua, strizzatelo molto bene e lavate una porzione di vetro.

Non agite a casaccio: pulite il vetro o con movimenti verticali o con movimenti orizzontali, MAI combinare passate verticali o orizzontali, altrimenti c’è il rischio che si vedano, una volta finito il vetro.Partite sempre dall’alto e dalla parte esterna del vetro.

Una volta lavato il vetro, procedete ad asciugarlo col vecchio foglio di giornale, vedrete come verrà bene. Appena il vecchio foglio di giornale sarà bagnato, sostituitelo con un giornale asciutto, così non creerete aloni.

Fate una parte di vetro alla volta e poi asciugatelo. Partite prima dal vetro esterno e lavate sempre dal’alto al basso, non viceversa!Se l’acqua che avete usato per fare la parte esterna del vetro è sporca, cambiate l’acqua per pulire la parte interna del vetro. O si vedranno tutti gli aloni.

Alla fine del lavoro mettete la stanza in leggera penombra, e controllate in controluce, che i vetri siano puliti. Dimenticavo:quando pulite i vetri, insistete molto negli angoli, è la zona preferita dagli insettini per lasciare le loro piccole feci bianche.

Quante volte capita in casa di dover aprire i barattoli delle salse, delle marmellate o delle varie conserve e non riuscire, sono così dure che sembrano incollati. Succede spesso anche con le bottiglie, ma seguendo questa guida riuscirai con facilità.

Per riuscire ad aprire i barattoli che avete in casa con estrema facilità, fai scorrere dell’acqua calda sul coperchio che si rifiuta di svitarsi per far espandere il metallo. Poi, per migliorare la presa, passa un elastico attorno al coperchio, in questo modo si creerà l’attrito che ti consentirà di svitarlo facilmente.

Per svitare, invece, il tappo di cristallo di una caraffa, avvolgi un panno bagnato di acqua calda attorno al collo della caraffa. Se fosse necessario, fai gocciolare un po’ d’acqua nel collo e anche attorno al tappo per far sciogliere i sedimenti che ne impediscono l’apertura. Sgocciola subito l’acqua, in modo che non si mescoli al contenuto della caraffa.

Per togliere il tappo a corona dalle bottiglie senza l’apposito arnese, usa una chiave inglese, o una forchetta, o un cacciavite, o ai denti di una chiave. Puoi usare una chiave per alzare ad uno ad uno le pieghe del tappo. La parte finale del manico di una forchetta o il cacciavite per alzare il tappo usando come leva la mano.

Creare bigiotteria con le proprie mani è divertente e spesso garantisce risultati degni di una vera boutique. Ma non serve usare solo materiali costosi: anche quelli più semplici possono rivelarsi ottimi per dar vita a creazioni originali. Scopriamo, allora, come realizzare occhini usando semplicemente la carta delle caramelle o dei cioccolatini.

Per prima cosa, scegli le cartine delle caramelle. A volte le cartine sono trasparenti, ma ne esistono anche di colorate: è meglio privilegiare queste ultime, in modo da creare orecchini originali e vivaci. Scegli quindi cartine che andrai poi ad appallottolare, creando delle piccole palline. Per fissarle meglio, puoi usare, se vuoi, un po’ di nastro adesivo. Volendo, invece di creare palline, puoi realizzare dei quadratini, ripiegando le cartine in modo da ottenere questa forma.

Ora occorre scegliere i gancetti per orecchini. Si possono trovare in merceria per pochi centesimi, ma è importante fare attenzione che siano ganci “nichel free”, per evitare eventuali allergie o irritazioni. E’ anche importante fare attenzione che il colore dei gancetti sia in linea con quello delle cartine. Se le cartine hanno delle venature dorate, scegli ganci dorati; se ci sono fregi argentati, prendi ganci dello stesso colore.

Ora devi semplicemente incollare le cartine ai ganci per orecchini. Per farlo, prendi della colla a presa rapida (la colla a caldo va benissimo) e mettine un po’ sull’estremità del gancetto, che andrai poi a fissare sulla cartina. Lascia in posa per qualche ora, dopodichè ammira il risultato: saranno orecchini unici al mondo

Se hai voglia di creare degli addobbi natalizi originali e simpatici, ti consiglio di seguire queste brevi e semplici indicazioni per realizzare in poco tempo delle decorazioni belle e personali, utilizzando del colourplast o semplici vasetti di vetro.

Occorrente
Colourplast vari colori
Filo
Colla a caldo
Stampini
Placca da forno
Cucchiaino
Spiedino in legno
Vasi di vetro
Carta di riso bianca
Colla

Per cominciare a realizzare i tuoi pendagli ed addobbi innanzitutto preriscaldate il forno alla temperatura di circa 180 gradi, disponete sulla teglia i vari stampini per biscotti, di varie forme, riempiendoli col cucchiaio di granuli, fino ad ottenere uno spessore di 5 mm circa. Miscelate i vari colori, arancio, giallo e rosso, con l’aiuto dello spiedino.

A questo punto fate cuocere per quindici o venti minuti in forno, ed una volta sfornati i vostri oggetti attendetene il completo raffreddamento prima di staccarli dagli appositi stampi. Infine dovete fissare sul retro degli oggetti di vetro da voi creati, delle asole di filo, con la colla a caldo per poterli cosi’ appender dove preferite.

Per creare i portacandela, occorre che strappiate delle strisce di carta di riso ed incollateli all’esterno dei vasi di vetro. Tali strisce devono avere altezza variabile, ma sempre inferiore al vaso. Lasciate quindi asciugare bene, quindi spruzzate la colla spray sulle parti superiori non coperte di carta.

In questa guida vedremo come realizzare pannelli di legno con tessuto. Iniziamo il nostro lavoro. La prima fase dell’operazione consiste nel creare un reticolo di listelli di legno sul muro. Scegliere listelli spessi al massimo 5 millimetri e larghi almeno 4 centimetri.

Per fissarli si possono usare colla o chiodi, secondo il tipo di parete. Utilizzare colla a contatto (ha forte potere aderente) nel caso di superfici dure o tenere, inchiodando si rafforza il fissaggio. Fissare in alto e in basso alla parete un listello orizzontale (lungo il soffitto ed il battiscopa).

Inchiodare o incollare un listello verticale, nell’angolo di ogni parete. Disporre, in seguito, gli altri listelli verticali: la distanza tra di loro deve essere leggermente inferiore alla larghezza di un pannello, in modo che su ogni listello vadano poi a congiungersi i bordi di due pannelli contigui.

Verificare la verticalità dei listelli con un filo a piombo. Il reticolo così installato ha una geometria ortogonale, come quella dei pannelli di legno. Ponendo il primo listello a partire da un angolo, tenere conto della larghezza di un pannello di multistrato, che copre lo spazio compreso fra l’angolo delle pareti e l’asse del secondo listello.

In questa guida spieghiamo come sturare il lavandino.

Prima di iniziare, precisiamo che per la realizzazione della guida abbiamo utilizzato le informazioni messe a disposizione dal sito Riparare.net in questa pagina.

Poggia sul piano di lavoro tutti gli attrezzi e vediamo di analizzare la faccenda. Innanzitutto, se il tuo è un problema di lavello ed è composto da due vaschette, otturane una e prendi lo sturalavandini e la spugna. Ti sconsiglio l’uso degli acidi visto che sull’acciaio potrebbero avere un effetto devastante. Schiaccia lo sturalavandini sul buco di scarico del lavandino e chiudi il foro o i fori che si trovano sulla parete del lavandino. Tira forte lo stura lavandini. Ripeti questa operazione più volte avendo cura di otturare i fori del lavandino solo dopo aver schiacciato lo sturalavandini sul foro di scarico.

Se questa operazione non permette di avare un risultato devi svitare il sifone che si trova al disotto del lavandino. Metti il secchio al disotto di esso e smontalo! Se stai tentando di sturare il sifone del lavandino del bagno devi eliminare anche tutti i capelli che si sono eventualmente attorcigliati intorno al tubo.

Se anche questa operazione non da alcun risultato la faccenda si complica. Il problema è da ricercare nel condotto nascosto dal pavimento. Allora cerca il foro di scarico, che normalmente si trova sul pavimento della cucina se si tratta del lavello e del bagno se si tratta del lavandino, e che di solito è chiuso da una placchetta tonda di metallo. Individuala e con un cacciavite smuovila. Fai attenzione che potrebbe fuoriuscire l’acqua che sicuramente non sarà pulita, quindi avvicina uno strofinaccio in modo da poterla assorbire prontamente!

Prendi adesso un piccolo recipiente e svuota il buco di tutta l’acqua. Fai penetrare la mano al suo interno. Troverai il fondo chiuso, tu tasta lungo la parete del buco fino a quando non troverai dei fori. Se si tratta del lavello in cucina dovresti ritrovarti con un solo foro, ma se sei in bagno dovresti ritrovarti più di un foro visto che in questo grosso buco sul pavimento dovrebbero convogliare l’acqua del bidet, della vasca da bagno e del o dei lavandini. Quindi fai un po’ mente locale e traccia quello che secondo te è il percorso che dovrebbe fare il lavandino, individua il foro di scarico e infilaci dentro la sonda a spirale.

Se il problema è nel tubo di scarico del lavandino, la sonda a spirale dovrebbe trovare resistenza ad entrare, tu insisti, quando è entrata completamente falla girare su se stetta in modo tale che la punta a uncino di cui è fornita agganci tutti gli eventuali detriti che intasano il tubo che verranno fuori appena l’estrarrai dal tubo.

Questa operazione dovrebbe aver risolto il tuo problema ma se il problema non fosse stato risolto e anche gli altri igienici che scaricano l’acqua nel foro che hai aperto sul pavimento, hanno lo scarico otturato. Devi riposizionare la sonda a spirale nel grosso buco sul pavimento e cercare un foro che non sia quello dello scarico del bidet, nè quello del lavandino e neanche quello della vasca…sarà il quarto quello che convoglia l’acqua nel tubo “maestro”. Allora tu posiziona la sonda a spirale in quel foro e se trovi resistenza tenta di vincerla. Fai girare la sonda a spirale fino a quando vedrai l’acqua correre via vorrà dire che hai risolto il problema! Chiudi il foro con la sua placchetta di metallo e pulisci.

Le semisfere di sapone opaco sono decorate con una pioggia di luccicanti brillantini dorati e argentati. Il cordoncino dorato permette di appendere le saponette all’albero per diffondere la fragranza dolce e calda della vaniglia. Segui la guida per realizzare queste saponette.

Occorrente
Sapone opaco a base di glicerina, 200 g per ciascuna saponetta
Brillantini dorati e argentati
Cordoncino dorato
Essenza per saponi alla vaniglia
Attrezzatura:
Pentolini per bagnomaria
Pennello piatto
Cucchiaio
Stampo per sapone a forma di semisfera

Sciogliete il sapone a bagnomaria, a fuoco basso, profumatelo con 4 gocce di essenza alla vaniglia, quindi versatene uno strato sottile al centro dello stampo. Muovete leggermente lo stampo in senso rotatorio per distribuire uniformemente il sapone sul fondo. Con l’aiuto di un cucchiaio, spolverizzate abbondantemente il sapone dentro lo stampo con una pioggia di brillantini dorati.

Picchiettate con le dita il bordo dello stampo, in modo da distribuire uniformemente i brillantini sul sapone. Lasciate asciugare completamente. Versate delicatamente altro sapone sciolto sopra i brillantini, in modo da riempire lo stampo. Lasciate solidificare completamente. Quando la saponetta è completamente solidificata, estraetela dallo stampo esercitando sul retro una leggera pressione con le dita.

Tagliate circa 10 cm di filo dorato, piegatelo a metà formando un’asola, quindi fissatene le estremità sul retro della saponetta con 1-2 gocce di sapone sciolto. Per l’altra saponetta usate i brillantini argentati. Attenzione: quando i brillantini tendono a staccarsi dalla saponetta, significa che il sapone depositato sul fondo dello stampo ha creato uno strato troppo sottile. Potete rimediare con un nuovo strato di rivestimento, che realizzerete spennellando il fondo di brillantini con del sapone trasparente sciolto.