Un’opportunità interessante ma decisamente formativa dal punto di vista delle esperienze di vita e di lavoro fuori dal suolo italiano può essere quella di dedicarsi ad un tipo di lavoro “stagionale”, ovvero un lavoro che non è un vero e proprio lavoro dal punto di vista dei tempi, ma che può dare un’idea di quella che è l’esperienza di vita nel paese in cui si sceglie di andare a lavorare.

Il lavoro stagionale all’estero è un tipo di lavoro che si svolge generalmente in periodi di vacanza, sostanzialmente in periodi estivi: può essere il lavoro dell’animatore sulle navi da crociera, il cameriere presso un ristorante tedesco, l’assistente cuoco in un ristorante spagnolo o ancora lavoro stagionale nel campo dell’agricoltura. Quest’ultimo è offerto generalmente dalle nazioni come la Francia e la Spagna, ed offre sicuramente delle ottime opportunità non solo per imparare una lingua diversa dalla propria in maniera del tutto gratuita, ma anche di fare un’esperienza diversa entrando in contatto con lo stile di vita di un paese diverso nel quale magari si sta pensando di trasferirsi e di andare a vivere.

Vediamo quindi insieme alcuni esempi di lavoro stagionale all’estero, che possono essere molto utili per compiere i primi passi in una realtà sociale ed economica diversa da quella di appartenenza.

Lavoro stagionale in ambito agricolo in Spagna

Un tipico esempio di lavoro stagionale all’estero che si sta profilando negli ultimi anni è quello del lavoro in campo agricolo soprattutto nelle coltivazioni biologiche, nel quale si può prestare il proprio servizio in cambio di vitto e alloggio: in questi casi (un lavoro di questo tipo è per esempio possibile in Spagna), si richiede una conoscenza di base della lingua e requisito indispensabile è aver compiuto 17 anni di età, e, fattore molto importante, per questo tipo di lavoro viene reclutato solo chi è realmente interessato alla coltivazione biologica e non chi vorrebbe lavorare solo per imparare lo spagnolo. Per ottenere maggiori circa il lavoro stagionale in ambito agricolo in Spagna è possibile contattare l’azienda Coordinadora de Agricultura Ecologica, Apartado 2580, 08080 Barcelona.

Lavoro stagionale in ambito agricolo in Francia

Un altro esempio di lavoro stagionale in ambito agricolo è quello che si può svolgere in Francia, in cui gli ambiti ed i settori in cui è possibile prestare il proprio servizio sono tra i più disparati, dalla raccolta di mele alla vendemmia, dalla raccolta del mais a quella dei pomodori, dalla raccolta di foglie di tabacco a quella di fragole e ciliegie, eccetera. Requisito indispensabile per questo tipo di lavoro è necessariamente quello di avere un buon spirito di adattamento, visto che in molti casi la paga è a cottimo e non tutte le aziende offrono anche vitto e alloggio. Inoltre, il lavoro è molto duro e non lascia moltissimo tempo libero per sé, ma vale comunque la pena di provare un’esperienza del genere se si sta pensando di trasferirsi e lavorare fuori Italia. Per ottenere maggiori informazioni, si può contattare il Centre d’Information et de Documentation Jeunesse di Parigi (101 quai Branly, 75015 Paris, tel. 0039.1.44491200), al quale richiedere tutti gli indirizzi delle aziende che offrono questo tipo di lavoro.

Lavoro stagionale sulle navi da crociera

Parlare di questo tipo di lavoro stagionale significa sostanzialmente aprire una grossa parentesi sul lavoro stagionale all’estero, visto che sulle navi da crociera sono moltissime le occupazioni richieste ed i lavori che è possibile svolgere. Dall’animatore turistico per bambini alla baby sitter, dal musicista al cantante, i lavori stagionali che si possono svolgere sulle navi da crociera sono tra i più disparati. Requisito indispensabile per questo tipo di lavoro è chiaramente quello di conoscere la lingua inglese, senza la quale è praticamente impossibile svolgere un qualsivoglia lavoro che abbia come principale attività il contatto con il pubblico. Ovviamente, vale anche in questi casi la regola dei normali requisiti richiesti per lo svolgimento delle attività per le quali ci si candida: non ci si può candidare per fare il personal trainer se non si hanno i requisiti adatti, eccetera. Il consiglio in questi casi è quello di contattare con un certo anticipo (magari anche due o tre mesi prima) le compagnie navali per presentare la propria domanda ed inviare la propria candidatura.

Come trovare occupazione nel lavoro stagionale

Le possibilità sono tra le più svariate:
Si può trovare occupazione in questo campo attraverso l’iscrizione ad agenzie di lavoro presenti nel nostro paese oppure attraverso l’Informagiovani del proprio comune di residenza;
Il lavoro stagionale può essere ricercato anche attraverso una semplice ricerca su internet, magari digitando su un motore di ricerca le parole “lavoro stagionale” seguite dalla città o dal paese in cui si vuole andare a lavorare per un breve periodo;
Il terzo modo interessante per trovare un lavoro stagionale è quello di contattare direttamente l’azienda presso la quale ci si vuole candidare, premunendosi di scrivere un curriculum vitae o/e una lettera di presentazione nella lingua del paese in cui ci si propone.

Come tutti sappiamo, McDonald è una delle più importanti e rinomate aziende di ristorazione e di fast food, che nasce in America ma ha un discreto successo in tutto il mondo: il segreto del suo successo – ricordiamo che l’azienda ha all’incirca 58 anni di vita – è dovuto principalmente alla sua semplice e geniale gestione imprenditoriale lanciata nel 1955 da Ray Kroc, fondatore del primo ristorante Mc Donald’s nell’Illinois, in America.

Mc Donald’s ha fatto strada nel corso degli anni, raggiungendo moltissimi paesi, ed ovviamente sbarcando anche in Italia, che ha accolto l’azienda con un discreto successo.

Ad oggi, essa rappresenta uno dei fast food più apprezzati e di moda, soprattutto tra i giovani, e può vantare, solo in Italia, più di 500 tra ristoranti e Mc Cafè ed all’incirca 14000 dipendenti.

Veniamo quindi all’aspetto lavorativo: come si può lavorare per Mc Donald?

Prima di tutto, bisogna collegarsi al sito Internet italiano dell’azienda selezionare, in alto a sinistra, la sezione McDonald lavora con noi.

Si aprirà un indirizzo Internet, ovvero McDonald lavora con noi, nel quale sarà possibile visualizzare le diverse opzioni per chi intende lavorare con McDonald : “Chi siamo”, “Franchising” e “Chi cerchiamo”, sono le tre opzioni più interessanti e messe in evidenza dalla stessa azienda.

Tra le varie opzioni, inoltre, c’è la possibilità di visualizzare anche le varie opportunità di lavoro per McDonald in Europa, oltre che quella di inviare il proprio curriculum presentando, all’azienda, una propria autocandidatura.

Collegarsi a Lavora con noi McDonald è il primo passo da compiere se vuoi lavorare in un McDonald

Il burrocacao è un cosmetico che si utilizza per le labbra screpolate, come protezione contro il freddo. Non tutti i burrocacao in commercio sono efficaci, e allora perché non provare a farne uno in casa davvero idratante?

Fare il burrocacao in casa è davvero molto semplice. Vi servono alcuni ingredienti come il burro di karité, il burro di cacao, la cera d’api, l’olio di jojoba e il tocoferolo o vitamina E, tutti questi ingredienti si possono acquistare nelle erboristerie oppure online.

Questi ingredienti possono essere variati in base alle proprie esigenze, per esempio potete utilizzare solo il burro di karité, la cera d’api e l’olio di jojoba o qualche altro tipo di olio vegetale (come l’olio di Argan, l’olio di rosa mosqueta o l’olio di riso); oppure si può evitare di mettere il burro di cacao e sostituirlo con altri tipi di burro come quello di mango.

Vi servirà uno stick vuoto che bisogna pulire bene con acqua e sapone aiutandovi con una spugnetta se necessita, poi si spruzza un po’ di alcol e si lava nuovamente con acqua e sapone, quindi si sciacqua bene e lo si lascia capovolto per farlo asciugare bene perché l’acqua deve andare via, se rimane un po’ di acqua o di umidità, il burrocacao va a male. Se non avete lo stick, potete utilizzare una scatolina di metallo o un barattolino di vetro.

Questi sono gli ingredienti che vi servono
3 gr di burro di karité (1 cucchiaino)
1 gr di burro di cacao (circa 1/4 di cucchiaino)
1 gr di cera d’api (circa 1/2 cucchiaino)
10 gocce di olio di jojoba
3 gocce di tocoferolo o vitamina E
2 gocce di olio essenziale a piacere

Occorrente
1 stick (o una scatolina)
1 siringa (facoltativo)
Procedimento

Prendete 3 gr di burro di karité e mettetelo in un contenitore piccolo di vetro, poi aggiungete 1 gr di burro di cacao e 1 gr di cera d’api, quindi mettete il contenitore dentro un pentolino a bagnomaria. Quando il composto si sarà sciolto, aggiungete 10 gocce di olio di jojoba (se volete che il burrocacao venga più duro, mettetene di meno) e 3 gocce di tocoferolo. Mescolate continuamente e quando gli ingredienti si sono sciolti tutti, togliete il pentolino dal fuoco e continuate a mescolare (a questo punto potreste anche aggiungere qualche olio essenziale o se non lo avete potete mettere un po’ di aroma per dolci alla vaniglia). Poi prendete lo stick pulito e giratelo in senso orario (cioè nel senso opposto per farlo uscire quando si applica sulle labbra), ora siete pronte per riempirlo.

Mantenete lo stick con una mano e con l’altra versateci pian piano tutto il composto cercando di non farlo uscire, fermatevi prima di raggiungere il bordo (se lo stick che avete ha un buchino sul fondo, dovete utilizzare una siringa, vi spiegherò di seguito come si fa). Fatto questo, lasciatelo così senza toccarlo per qualche ora per farlo solidificare e aspettate sempre un giorno prima di usarlo. Se vi resta del composto potete metterlo in un altro stick pulito o in un contenitore piccolo. Otterrete un burrocacao morbido che vi darà un effetto lucido e le vostre labbra saranno veramente idratate!

Se il burrocacao vi sembra troppo duro o troppo morbido e non vi piace, potete rifonderlo e rifarlo aggiungendo un po’ di olio se lo volete più morbido o un po’ di cera se lo volete più duro.

Se nello stick che avete c’è un buchino sul fondo, dovete utilizzare una siringa, altrimenti il composto uscirà tutto. Procedete in questo modo: prendete una siringa da 5 ml senza ago, tirate lo stantuffo un po’ indietro e tagliate la punta (tutta la parte finale dove di solito si inserisce l’ago) con un coltello. Ora tirate tutto lo stantuffo e mettete la siringa in posizione verticale facendola poggiare sul ripiano dalla parte dello stantuffo e riempitelo con il vostro composto che avete sciolto. Una volta raffreddato, il composto sarà solido, però per essere sicuri aspettate minimo un’ora. Fatto questo, prendete il vostro stick e inserite il burrocacao solidificato spingendo lo stantuffo della siringa nello stick e voilà il vostro burrocacao è pronto.

Il lavoratore, destinatario di un procedimento disciplinare tramite lettera di richiamo, ha un arco di tempo di 5 giorni per predisporre e comunicare al datore di lavoro le proprie giustificazioni ed è tenuto a precisi adempimenti. Una volta trascorso tale termine senza che le controdeduzioni siano pervenute al datore di lavoro, questi può legittimamente irrogare la sanzione disciplinare.

Comunicazione della volontà. Anzitutto, il lavoratore ha l’onere di comunicare la volontà di presentare giustificazioni scritte o di essere ascoltato a difesa, in termini univoci, a tutela dell’affidamento del datore di lavoro.
Tale richiesta costituisce un atto unilaterale recettizio, soggetto alla disciplina contenuta negli artt. 1334 e 1335 cod. civ.. Essa può cioè produrre effetto solo nel momento in cui viene a conoscenza della persona alla quale è destinata e si reputa conosciuta nel momento in cui giunge all’indirizzo del destinatario.

Risulta essere vero che la contestazione anticipa I’irrogazione della sanzione per permettere al lavoratore che Io richieda di essere “sentito a sua difesa” (art. 7, co. 2, Stat. Iav.), eventualmente assistito dal rappresentante sindacale (art. 7, co. 3, Stat. Iav.), tuttavia, in assenza di richieste in tal senso, il datore di lavoro non è tenuto a sentire il lavoratore.
Se poi il prestatore avanza la richiesta di essere sentito di persona successivamente al termine di 5 giorni, non è configurabile un suo diritto ad essere ascoltato né un correlativo obbligo del datore di lavoro. Tantomeno viola l’art. 7 Stat. Lav. l’eventuale scelta aziendale discrezionale di accedere alla richiesta tardiva del lavoratore ad essere ascoltato ed il lavoratore non si presenti, chiedendo la fissazione di un nuovo incontro.

Forma della difesa. La difesa del lavoratore può concretizzarsi nella più completa libertà di forma [e, dunque, per iscritto, come oralmente.

Doppia difesa. Il lavoratore ha diritto di esercitare una doppia difesa, sia per iscritto che attraverso I’audizione personale, salvo che la successiva richiesta di audizione risulti palesemente pretestuosa o dilatoria, tanto da giustificare il rifiuto datoriale.

Supplemento di difesa. Se poi il lavoratore, dopo l’audizione personale o la presentazione di giustificazioni scritte, richieda un supplemento di difesa, il datore di lavoro è tenuto a consentirla solo qualora detta richiesta “risponda ad esigenze di difesa non altrimenti tutelabili, in quanto non sia stata possibile la piena realizzazione della garanzia apprestata dalla legge”, ossia il lavoratore non abbia potuto “presentare compiutamente la propria confutazione dell’addebito”.

L’assistenza del rappresentante sindacale. Nel settore privato, il lavoratore ha diritto di farsi assistere solo dal rappresentante sindacale (art. 7, co. 3, Stat. Lav.) e non dal suo legale, non essendovi nella legge alcun riferimento all’assistenza tecnica (prevista, invece, in giudizio, ex art. 24, co. 2, Cost.).

Invece, nel pubblico impiego, per il procedimento disciplinare è prevista una diversa disciplina, in base alla quale il dipendente può farsi assistere, oltre che da un rappresentante sindacale, anche da un procuratore (art. 55 bis, D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165).
Il lavoratore può investire qualsiasi sindacato, non soltanto quello che abbia costituito le rappresentanze sindacali aziendali (ai sensi dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori) nell’unità produttiva in cui egli presta la sua opera.

Vi è mai capitato di ricevere, da un vostro amico, un file di immagine e di non riuscire ad aprirlo, poichè la sua estensione è.psd, tipida di photoshop? E voi non disponete di questo programma? Niente paura, non sarà necessario farvi rispedire l’immagine in un formato diverso. Potrete visualizzarla comunque scaricando un piccolo visualizzatore di psd.

Se avete appena ricevuto un file di immagine che non riuscite ad aprire, visto che è stato salvato nel formato tipico di Photoshop, niente paura. Esiste un visualizzatore di immagini che permette di poter ugualmente visualizzare ugualmente queste immagini, senza necessariamente disporre o installare il programma di fotoritocco per eccellenza.

Risulta essere molto semplice: basterà andare scaricare PSD Viewer. Si tratta, appunto, di un programma, un visualizzatore di immagini in formato.psd. che aprirà i file salvati direttamente da Photoshop e che altrimenti non potreste visualizzare con gli altri programmi tipici presenti su Windows.

Questo programma, ovviamente, dopo averlo installato, non permetterà soltanto di aprire e visualizzare i files photoshop, ma permetterà anche di ruotarli, di ridimensionarli, apportare piccole modifiche e, addirittura, di poterli salvare in formati diversi dal.psd, come jpeg, gif, tiff, raw, bmp, pcx.

Mediaworld è una realtà molto affermata nel settore dell’elettronica di consumo: l’azienda ha origini abbastanza recenti, in quanto essa si è affermata nel 1979 a Monaco di Baviera con il suo primo punto vendita dal nome mediamarkt.

Ma è solo nel 1991 che essa sbarca anche in Italia, con il nome che tutti noi oggi conosciamo, “Mediaworld”.

Se l’elettronica di consumo è in genere un settore che vi piace e per il quale vi sentite portati, se vorreste lavorare in un ambiente dinamico, flessibile e fresco, allora vi potrebbe essere utile l’idea di lavorare con questa azienda che ad oggi è considerata leader dai clienti nelle categorie Elettronica, Informatica e CD/DVD/Videogiochi, e che nel 2011 è stata eletta “Retailer of the Year”, come migliore azienda dell’anno nel settore dell’elettronica di consumo.

Come proporsi per lavorare in Mediaworld?

Per lavorare in questa azienda, bisogna prima di tutto collegarsi al sito Internet e visitare la sezione Mediaworld lavora con noi al seguente indirizzo: Lavora con Mediaworld.

Attualmente vi sono diverse posizioni ricercate e diversi annunci aperti, soprattutto per i giovani dai 19 ai 24 anni interessati ad intraprendere un percorso lavorativo interessante ed in una realtà in continua espansione: se rispondete ai requisiti richiesti, potreste visitare il sit per visionare il programma di studi IRM.

In alternativa, potreste scegliere di visionare le offerte di lavoro presenti sul sitoMediaWorld, scegliendo tra il lavoro in sede (Bergamo) oppure il lavoro in megastore, partecipando ad uno stage formativo e retribuito della durata di 6 mesi.

Qualora non vi fossero al momento richieste di lavoro, si può comunque inviare il proprio curriculum vitae.

In questa guida parleremo nello specifico di un tipo di fantasia che sta tornando di moda in questo periodo e cioè il camouflage, cioè il mimetico.

Proprio così questo stile sta tornando a conquistare la scena ed anche le passerelle di moda. La vera novità però risiede nel fatto che il camuflage, oltre a conquistare gli abiti sportivi e casual, sta iniziando a conquistare anche capi, accessori molto eleganti ed anche chic.

Proprio così amiche, ed è per questo che noi di Tuttodonna vogliamo darvi dei consigli sul come abbinare tra di loro questo stile ed altro, in modo da essere sempre molto fashion, chic ed anche cool.

Non dimentichiamoci che per molte donne essere al passo con la moda è diventata ora mai uno scopo, farebbero di tutto pur di esserlo.

Iniziamo subito dicendo che se non siete abituate e vi vergognate un po’ ad indossare questo stile, dovete iniziare con dei piccoli accessori, della tonalità del camouflage, in questo modo pian piano inizierete ad abituarvi senza modificare del tutto il vostro stile precedente. Quindi magari potere optare per il colore verde e nero o anche con il panna e marrone, un po’ più tenue e meno eccentrico.

Potremo indossare una borsa con qualche inserto o anche una sciarpa di lana.

Con questo potremo indossare dei cappotti in tonalità nude e magari abbinarlo per andare a fare shopping per la città.

Avete mai pensato di indossare delle scarpe mimetiche? Potremo usare delle scarpe di ginnastica con la zeppa p anche una ballerina con un disegno mimetico. Da poter indossare ogni giorno.

Ma per essere alla moda potremo osare indossando una minigonna o un paio di pantaloncini mimetici, abbinati a dei tronchetto tacco 12 o anche ad un dolcevita in maglia e una scarpa allacciata magari per andare in giro di giorno.

Per chi invece adora questo stile macouflage e farebbe di tutto pur di indossarlo vi sono ora mai cappotti, piumini ed altro tutto in stile camouflage! A noi la scelta per essere sempre alla moda ed al passo con i tempi, che cambiano anche da un giorno all’altro.

In questo periodo dell’anno del nuovo anno, la fantasia che farà da padrone è proprio il tartan, questo stile scozzese, che sta davvero spopolando.

Ma essendo uno stile molto fashion e glamour, occorre prestare comunque molta attenzione, in modo tale da non incorrere in degli errori in particolar modo nel momento in cui occorre abbinarlo ad altro.

La prima regola che occorre rispettare è di certo quella che evitare necessariamente di vestirsi in toto con la fantasia tartan. Questo è ciò che non dovremmo mai fare perché finiremmo con l’esagerare e si sa che lo strafare non porta mai a nulla di buono. Non dobbiamo mai indossare la giacca tartan ed anche l pantalone, perché sarebbe troppo. Tenderemo molto ad invecchiare e perciò è bene abbinare un pantalone tartan con una borsa o con un cappello.

Risulta essere molto di moda la minigonna tartan, lunga o corta che sia, chiara o scura questa è davvero un must, e quindi non deve mancare nel nostro armadio.

Cerchiamo di abbinare con essa delle calze scure ed anche delle scarpe che siano tipo gli anfibi, che un tempo erano molto di moda. O anche degli stivaletti, in modo da rendere il nostro look sbarazzino e non eccentrico.

Al pantalone della fantasia tartan invece occorre invece prestare attenzione a chi lo può indossare, perché questo con la fantasia che si ritrova, tende a mettere in risalto le forme, anche se non perfette. Meglio se ad indossarlo sono ragazze o donne molto slanciate e magre. Abbiniamolo comunque a maglioni larghi e lunghi e non corti e stretti ed anche a scarpe ballerine.

Finiamo con la camicia tartan che si può abbinare bene a dei maglioni o giacche strette ed attillate.

Insomma in questo modo e seguendo i nostri consigli il tutto sarà perfetto e riusciremo ad apparire eleganti, signorili ed anche molto chic.

Questi tipi di file, sono file di immagine disco, e quindi occorre masterizzarli su cd per poterli aprire. Però esiste un’altro metodo per poterw aprire questi file. Come fare? Facile, continua a leggere e passo per passo ti spiegherò come fare.

Intanto, per prima cosa, dovrai avere un programma di masterizzazione come nero, alcohol 120% deepburner o altri. In questa guida utilizzeremo il programma Alcohol 120% perchè è molto semplice da utilizzare. Ora scarica il programma, ed installalo sul tuo pc seguendo la procedura guidata, (mentre lo installi dovrai mettere anche il segno di spunta alla voce installa periferiche virtuali) dopo potremo passare al secondo passo.

Adesso dopo che alcohol sarà installato, riuscirai a vedere, su risorse del computer, un lettore cd/dvd: questa è la periferica virtuale, praticamente quando salvi un file o masterizzi un file, il computer lo salva dentro l’harddisk, ma è come se fosse salvato su una periferica esterna come un cd o un dvd!

Adesso apri il programma, e vai sulla periferica virtuale, selezionala, e click con il tasto destro su di essa, e nella finestrina che si apre, click sulla voce monta immagine cd/dvd, poi nella nuova finestra seleziona il file (che potrebbe essere un gioco, un programma, o qualcosa del genere) con estensione .bin e click su ok. Adesso il tuo gioco è come se fosse su un dvd inserito nel lettore, così partirà anche la schermata autoplay.

Sempre per i single, qualche dritta per lavare i vetri senza creare aloni.

Premetto che per lavare i vetri la temperatura esterna non deve essere troppo fredda o troppo calda, o i vostri vetri non verranno bene. Oggi è possibile trovare strumenti come i lavavetri robot che fanno il lavoro autonomamente, ma il costo è ancora alto e quindi lavare i vetri manualmente rimane la soluzione migliore. Vediamo cosa bisogna fare.

Preparate un secchiello di acqua calda in cui diluirete senza eccedere, alcool o ammoniaca, o addirittura aceto. Prendete un pannospugna nuovo, che utilizzerete solo per lavare vetri o specchi tuttalpiù.

Procuratevi fogli di giornali vecchi( per asciugare vetri, danno risultati migliori dei panni asciutti). ora, una volta immerso il pannospugna nell’acqua, strizzatelo molto bene e lavate una porzione di vetro.

Non agite a casaccio: pulite il vetro o con movimenti verticali o con movimenti orizzontali, MAI combinare passate verticali o orizzontali, altrimenti c’è il rischio che si vedano, una volta finito il vetro.Partite sempre dall’alto e dalla parte esterna del vetro.

Una volta lavato il vetro, procedete ad asciugarlo col vecchio foglio di giornale, vedrete come verrà bene. Appena il vecchio foglio di giornale sarà bagnato, sostituitelo con un giornale asciutto, così non creerete aloni.

Fate una parte di vetro alla volta e poi asciugatelo. Partite prima dal vetro esterno e lavate sempre dal’alto al basso, non viceversa!Se l’acqua che avete usato per fare la parte esterna del vetro è sporca, cambiate l’acqua per pulire la parte interna del vetro. O si vedranno tutti gli aloni.

Alla fine del lavoro mettete la stanza in leggera penombra, e controllate in controluce, che i vetri siano puliti. Dimenticavo:quando pulite i vetri, insistete molto negli angoli, è la zona preferita dagli insettini per lasciare le loro piccole feci bianche.